TSMC sta accelerando sul nodo a 1 nanometro, con l’obiettivo di restare il riferimento globale nella produzione di chip avanzati. La mossa arriva mentre anche Samsung lavora sulla stessa classe di processo e mentre le prime forniture a 2 nanometri sono attese nella seconda metà del 2026.
Per il mercato conta soprattutto un dato: la produzione in serie del nodo a 1 nanometro non è dietro l’angolo. Le stime indicano un avvio tra 2030 e 2031, quindi il lavoro di oggi riguarda soprattutto impianti, capacità produttiva e pianificazione industriale.

TSMC prepara il nodo a 1 nanometro per difendere il vantaggio sui chip
TSMC continua a muoversi in anticipo sulla concorrenza sui processi produttivi più avanzati. Dopo il nodo a 2 nanometri, la priorità è già il passaggio al 1 nanometro, una tappa che serve a consolidare il ruolo dell’azienda nella filiera dei semiconduttori di fascia alta.
Il punto chiave non è solo il progetto tecnologico, ma anche la capacità di trasformarlo in produzione reale. La società sta infatti lavorando in parallelo su nuove fabbriche dedicate ai nodi più evoluti, un passaggio necessario per sostenere volumi e continuità industriale.
- TSMC è in corsa verso la produzione del nodo a 1 nanometro.
- Samsung sta lavorando a un percorso simile e resta il principale concorrente diretto su questa generazione di processo.
- Entrambe le aziende dovrebbero iniziare a spedire i primi chip a 2 nanometri nella seconda metà del 2026.
- La produzione di massa del nodo a 1 nanometro non è attesa prima del 2030 o 2031.
Dodici fabbriche in costruzione sosterranno i nodi più avanzati
Per reggere il passaggio ai processi futuri, TSMC sta alzando anche la capacità produttiva. L’azienda avrebbe 12 impianti attualmente in costruzione, che diventeranno la base per i nodi più sofisticati, incluso il 1 nanometro.
Questo è un dettaglio importante perché i processi di nuova generazione non dipendono solo dal disegno del chip, ma anche dalla possibilità di produrlo su scala. Senza nuovi impianti, il salto tecnologico resta sulla carta.
- TSMC ha 12 impianti in costruzione.
- Le nuove fabbriche serviranno come base per i nodi avanzati.
- Il nodo a 1 nanometro potrà partire solo quando gli impianti saranno pronti.
Anche Samsung si muove, mentre Google cerca priorità sui chip
La sfida non riguarda solo TSMC. Samsung è anch’essa impegnata sui processi a 1 nanometro e cerca di colmare il distacco nella produzione dei nodi più avanzati.
Nel quadro più ampio entra anche Google, che vorrebbe un accordo diretto con TSMC per ottenere trattamento prioritario sui chip. È un segnale utile per capire quanto la capacità produttiva del fonderista taiwanese resti strategica per i grandi clienti tecnologici.
- Samsung sta lavorando al proprio nodo a 1 nanometro.
- L’azienda ha già spinto sugli investimenti per mantenere il passo industriale.
- Google vorrebbe un accordo diretto con TSMC per avere priorità nella fornitura dei chip.

