TSMC spinge i processori smartphone verso un nuovo tetto di frequenza, con modelli in grado di toccare i 5GHz. Il salto riguarda soprattutto i chip di Qualcomm, MediaTek e Apple, mentre Huawei resta più indietro per effetto delle restrizioni che limitano l’accesso alle tecnologie più avanzate.

Verso i 5GHz nei chip smartphone
TSMC dovrebbe toccare un altro traguardo importante nel 2026: i suoi nodi più avanzati consentirebbero ai chipset per smartphone di arrivare fino a 5GHz di clock massimo. È un salto che conferma quanto il produttore taiwanese resti centrale nell’evoluzione dei processori top di gamma.
Secondo i dati riportati, il Snapdragon 8 Elite Gen 5 raggiunge già un picco di 4,61GHz, mentre il futuro Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro dovrebbe arrivare a 5,0GHz. Anche Dimensity 9600 Pro è indicato con un obiettivo simile, dopo il Dimensity 9500 fermo a 4,21GHz.
Huawei resta lontana dal gruppo di testa
La situazione di Huawei è molto diversa. I suoi Kirin non sono vicini ai livelli di Qualcomm, MediaTek e Apple, soprattutto dopo le sanzioni commerciali statunitensi che hanno impedito all’azienda di lavorare con TSMC.
Al suo posto Huawei si è affidata a SMIC, che però resta generazioni dietro TSMC. La fonderia cinese è ancora limitata al processo 5nm perché non può usare le macchine EUV necessarie per i nodi più avanzati.
Il punto più netto del quadro è proprio qui: il Kirin 9030 Pro non ha ancora superato i 3,0GHz. In questa fase, Huawei resta quindi molto indietro rispetto ai concorrenti che sfruttano la filiera TSMC.

