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Thunderobot Station mostrato al CES 2026 con Ryzen AI Max+ 395

Thunderobot ha mostrato al CES 2026 un nuovo mini PC chiamato Station, un sistema compatto che richiama da vicino l’estetica delle vecchie Steam Machine ma con una piattaforma hardware decisamente più moderna.

Le informazioni ufficiali, per ora, sono ancora limitate, ma la combinazione tra formato ridotto, grafica integrata Radeon 8060S e impostazione orientata anche ai carichi AI rende questo prodotto interessante ben oltre il semplice effetto vetrina da fiera.

Thunderobot Station punta sulla piattaforma Strix Halo per alzare il livello dei mini PC

Il cuore del sistema è la APU Ryzen AI Max+ 395, accompagnata dalla iGPU Radeon 8060S basata su architettura RDNA 3.5. È una combinazione che cambia il posizionamento del prodotto: non si parla del classico mini PC da ufficio o da salotto, ma di una macchina compatta pensata per spingersi anche su gaming, accelerazione grafica e attività legate all’intelligenza artificiale.

Nei test già visti su questa grafica integrata, la Radeon 8060S si avvicina alle prestazioni di una GeForce RTX 4070 Laptop GPU, un riferimento che aiuta a capire perché Thunderobot abbia scelto di mettere in evidenza questo modello al CES.

Porte, raffreddamento e impostazione AI delineano un prodotto di fascia alta

Dalla demo mostrata in fiera emergono alcuni elementi pratici già abbastanza chiari. Thunderobot Station dovrebbe offrire una dotazione di porte interessante, con una DisplayPort, due HDMI e anche un lettore di schede SD. È un dettaglio non secondario, perché suggerisce un uso flessibile tra postazione desktop, multischermo, creatività leggera e gestione rapida di file da fotocamere o dispositivi esterni.

Anche il raffreddamento sembra essere uno dei punti su cui il brand vuole giocarsi la credibilità del progetto. Il sistema esposto lasciava intuire una soluzione termica piuttosto generosa, coerente con un hardware che deve tenere a bada una APU di fascia alta in uno chassis compatto.

Prezzo e disponibilità restano da definire, con il nodo della distribuzione globale

Per ora non ci sono ancora indicazioni su prezzo e disponibilità commerciale, anche se il lancio in Cina potrebbe arrivare in tempi relativamente brevi. Resta invece più incerta una distribuzione ampia fuori dal mercato domestico, anche perché Thunderobot non è tra i marchi che più spesso portano i propri prodotti su scala internazionale.

È proprio questo il punto da seguire nelle prossime settimane: l’hardware mostrato è promettente e si inserisce bene nel filone dei mini PC premium con forte componente AI, ma senza un listino ufficiale e senza conferme sulla vendita globale il valore d’acquisto resta tutto da verificare.

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