Tesla starebbe accelerando in modo deciso sul fronte Robotaxi proprio alla vigilia della presentazione di Cybercab. I dati raccolti da Robotaxi Tracker e rilanciati da Teslarati indicano che la flotta di veicoli senza supervisione attiva in Texas sarebbe salita fino a sfiorare le 200 unità, con una crescita di circa 7 volte in tre settimane.
Il punto interessante non è solo il numero assoluto, ma il tempismo. L’espansione arriva mentre l’azienda sta anche aumentando rapidamente le registrazioni regolatorie del nuovo Cybercab a due posti, segnale che Tesla vuole mostrare non soltanto un concept, ma una struttura operativa già in fase di consolidamento.

Tesla amplia la flotta Robotaxi e prova a dare più peso al debutto di Cybercab
Le vetture senza supervisione sarebbero attive tra Austin, Dallas e Houston, tre aree chiave per i test e per la costruzione iniziale del servizio. Nell’ultimo anno Tesla aveva seguito una strategia molto più prudente, estendendo gradualmente area operativa, orari di servizio e numero di auto, senza accelerazioni evidenti sul piano della scala.
Proprio questa crescita lenta aveva alimentato diversi dubbi sulla reale capacità di portare il progetto oltre una fase limitata. Per mesi la flotta era rimasta nell’ordine di poche decine di veicoli, un livello considerato insufficiente da chi contestava gli obiettivi più ambiziosi dichiarati dall’azienda.
Tesla aveva già rivendicato un approccio cauto alla guida autonoma commerciale. Durante la call sui risultati del secondo trimestre, il responsabile del team Autopilot e guida autonoma Ashok Elluswamy aveva indicato oltre 380.000 miglia di percorrenza senza supervisione, sostenendo che non si fossero verificati incidenti rilevanti.
La doppia spinta tra Model Y e Cybercab suggerisce una transizione già pianificata
Parallelamente all’espansione della flotta basata su Model Y, Tesla starebbe accelerando anche sul fronte normativo del Cybercab in Texas. Le registrazioni del nuovo veicolo sarebbero passate in pochi giorni da 7 a 45 unità, un incremento che lascia intendere un lavoro preparatorio concreto in vista dell’evento.
Questo passaggio è importante perché mostra due direttrici sviluppate insieme: da una parte l’allargamento del servizio Robotaxi con auto già note e operative, dall’altra l’avvio della presenza regolatoria del modello dedicato.
Per il lancio, la mossa può avere un valore tecnico e commerciale. Tesla potrebbe presentare Cybercab come l’evoluzione naturale di un sistema già in uso, sottolineando la condivisione del software FSD con gli attuali Robotaxi.
