Tesla Cybercab

Tesla Cybercab: specifiche complete, peso, 219 CV e 48 kWh

Tesla Cybercab entra nel dettaglio tecnico grazie ai documenti di omologazione EPA: per la prima volta emergono peso, motore, batteria e autonomia dichiarata del robotaxi. I numeri parlano di un mezzo pensato per l’efficienza, ma con una massa più alta del previsto.

Le cifre chiave sono queste: 3.113 libbre di peso, 219 CV di potenza, batteria da 48 kWh e autonomia non corretta di 418,2 miglia. Sul piano pratico, la stima corretta EPA scende a circa 293 miglia, cioè poco meno di 472 chilometri.

Tesla Cybercab, i documenti EPA svelano le specifiche complete

Il fascicolo EPA conferma che Cybercab monta un motore sincrono a magneti permanenti AC trifase da 163 kW (219 CV), abbinato a trazione anteriore e cambio automatico a una sola velocità. Anche la frenata rigenerativa è affidata all’asse anteriore, una scelta coerente con un progetto orientato a semplicità e rendimento.

Sul fronte energetico, il robotaxi usa una batteria agli ioni di litio da 47,6 kWh con energia di ricarica in corrente alternata pari a 53,365 kWh, quindi circa il 12% in più rispetto alla capacità utilizzabile. La scheda EPA lo colloca nella categoria LDV / Passenger Car e indica certificazione per Federal Tier 3 Bin 0, California ZEV e ILEV.

  • Motore elettrico AC trifase a magneti permanenti da 163 kW (219 CV)
  • Trazione anteriore con trasmissione automatica a singola velocità
  • Batteria singola agli ioni di litio da 47,6 kWh
  • Ricarica CA dalla rete: 53,365 kWh
  • Categoria veicolo: LDV / Passenger Car
Data certificazione
26 maggio 2026
Data di immissione sul mercato
29 maggio 2026
Regioni di certificazione
Federal e California, incluse le Section 177 states
Frenata rigenerativa
Elettrica sulle ruote anteriori
Il dato più sorprendente è il peso: 3.113 libbre. Per un robotaxi a due posti, senza volante né pedali, è una cifra importante e suggerisce che hardware autonomo e strutture di sicurezza incidano più del previsto sulla massa complessiva.
L’autonomia di 418,2 miglia è il valore EPA non corretto, quindi non coincide con l’autonomia reale attesa nell’uso quotidiano. Applicando il fattore tipico per i veicoli elettrici, il risultato si avvicina a 293 miglia.
Scheda tecnica essenziale di Tesla Cybercab
Peso a vuoto
3.113 libbre (circa 1.412 kg)
Potenza motore
163 kW, pari a 219 CV
Capacità batteria
47,6 kWh
Autonomia non corretta
418,2 miglia (circa 673 km)
Autonomia corretta stimata
circa 293 miglia (circa 471 km)
Peso massimo a pieno carico
3.730 libbre (circa 1.692 kg)

Perché Tesla ha scelto una configurazione da efficienza più che da prestazioni

La potenza di 219 CV non punta a stupire in accelerazione, ma a far lavorare il motore nel punto più efficiente della curva di rendimento. In un veicolo pensato per il ride-hailing urbano, questa impostazione ha più senso di una scheda tecnica esuberante.

Interessante anche la scelta della trazione anteriore. Tesla, di solito, privilegia trazione posteriore o integrale, ma qui la soluzione FWD semplifica il progetto, riduce complessità meccanica e libera spazio in una piattaforma che non deve offrire dinamica sportiva.

  • La potenza è sufficiente per l’uso urbano e non punta alle prestazioni pure
  • La trazione anteriore riduce componenti e complessità
  • Il motore lavora in una zona di efficienza più favorevole nei percorsi a basso carico
  • La massa complessiva resta elevata per un due posti
Portata utile
617 libbre, circa 280 kg
Peso batteria stimato
circa 680 libbre, cioè circa 308 kg
Specific energy del pacco
154 Wh/kg
Fattore di correzione EPA tipico
circa 0,7
Con un peso a vuoto superiore a molte compatte tradizionali e solo due posti a bordo, Cybercab mostra che l’efficienza non è arrivata con la leggerezza estrema, ma con un powertrain tarato per consumare poco.
La combinazione di motore non troppo potente, batteria relativamente compatta e architettura semplice conferma che il progetto punta a massimizzare i chilometri per kWh, non a battere record di prestazioni.

Cybercab è certificato, ma resta aperto il nodo della guida autonoma

Nei documenti compare anche la data di introduzione nel commercio, fissata al 29 maggio 2026. In pratica significa che il veicolo è già stato formalmente introdotto sul mercato statunitense dal punto di vista regolatorio ed emissivo.

Il punto critico, però, non cambia: senza un via libera alla guida autonoma senza supervisione, Cybercab resta un prodotto tecnicamente definito ma ancora senza il suo vero caso d’uso. La certificazione EPA lo rende pronto per la strada, non per il servizio robotaxi completo.

  • Certificazione EPA completata
  • Introduzione nel commercio già registrata
  • Nessuna approvazione ancora per la guida autonoma senza supervisione
  • Il progetto è pronto sul piano tecnico, non ancora su quello operativo
Classe veicolo
autovettura leggera
Tipo batteria
singolo pacco agli ioni di litio
Ricarica primaria
induzione wireless
Autonomia in autostrada non corretta
375,4 miglia, circa 604 km
Tesla ha certificato Cybercab e lo ha portato formalmente in commercio, ma il robotaxi non ha ancora il pezzo decisivo: la guida autonoma senza supervisione.
La ricarica wireless a induzione è indicata come metodo principale e tende a essere meno efficiente rispetto al cavo. È un dettaglio utile perché aiuta a leggere correttamente il dato di efficienza complessiva del veicolo.
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