Tesla Cybercab potrebbe arrivare con un hardware FSD sensibilmente più potente rispetto a quello oggi montato su Model 3 e Model Y. Il dato più interessante riguarda la memoria: il nuovo computer di bordo avrebbe già superato il limite di 32 GB dell’attuale piattaforma HW4/AI4.
L’obiettivo è chiaro: dare più margine ai futuri modelli di guida autonoma, sempre più pesanti sul piano computazionale. Per un veicolo pensato come robotaxi puro, senza volante né pedali, la disponibilità di potenza e memoria diventa un elemento centrale tanto quanto il design.

Il Tesla Cybercab punta su un computer FSD con più memoria e più margine operativo
Le indiscrezioni indicano che il Cybercab in produzione monterà un computer FSD superiore a quello delle Tesla di serie destinate all’uso domestico. Il cambiamento principale riguarda la RAM del sistema: l’attuale architettura AI4 utilizza due chip con 16 GB ciascuno, per un totale di 32 GB, mentre il Cybercab andrebbe oltre questa soglia.
La capacità esatta non è ancora confermata, ma l’ipotesi più concreta porta a 64 GB complessivi, valore già associato alla futura piattaforma AI4+. Un salto di questo tipo consentirebbe di eseguire reti neurali più grandi e più complesse, riducendo il rischio che l’hardware diventi rapidamente un collo di bottiglia per l’evoluzione del software.
- Il nuovo computer FSD del Cybercab sarebbe più potente di quello installato su Model 3 e Model Y.
- La memoria totale supera i 32 GB dell’attuale piattaforma HW4/AI4.
- L’ipotesi più accreditata è una configurazione da 64 GB, in linea con la futura AI4+.
- Più memoria significa supporto a modelli di guida autonoma più avanzati e maggiore longevità tecnica.
La dotazione tecnica del Cybercab è coerente con un veicolo progettato per la guida autonoma di livello 4
Il posizionamento del Cybercab rende questo upgrade perfettamente logico. Tesla lo ha presentato come il modello destinato a fare da base alla futura flotta di robotaxi, con un’impostazione radicale che elimina volante, pedali e comandi tradizionali per liberare spazio in abitacolo e contenere peso e costi operativi.
Nei documenti diffusi di recente il veicolo viene indicato con modalità di guida autonoma SAE livello 4, mentre i test su strada pubblica ad Austin sono già partiti anche su esemplari privi di volante e pedali. In questo scenario, adottare da subito una piattaforma più generosa sul fronte memoria è una scelta che punta alla continuità operativa nei prossimi anni.
- Cybercab è pensato come vettura principale per una flotta di robotaxi Tesla.
- Il progetto rinuncia a volante e pedali, con un’impostazione dedicata alla guida autonoma.
- Nei documenti pubblicati compare il riferimento alla modalità SAE livello 4.
- I test su strada pubblica ad Austin sono già iniziati con veicoli senza comandi tradizionali.



