Sembra l’inizio di un nuovo capitolo di Resident Evil, ma questa volta niente apocalisse zombie. In Giappone sta per debuttare la prima “esposizione globale” del T-Virus, o meglio: una sua reinterpretazione artistico-scientifica.
Dal 13 al 14 febbraio 2026, presso Shibuya PARCO, il collettivo creativo LOM BABY, guidato da Transeeds, porterà in scena la mostra “THE AUTHENTIC OFFICE”, un evento che fonde biotecnologia, cultura pop e arte concettuale.

Il protagonista? Proprio il celebre T-Virus della saga Resident Evil. Secondo gli organizzatori, il “virus” esposto:
- è completamente non patogeno
- è stato inattivato e reso innocuo
- è sigillato in una capsula dedicata, sotto rigide procedure di gestione
Ovviamente, viene precisato che non si tratta di un vero agente biologico, ma di una creazione fittizia basata su concetti scientifici, pensata per esplorare l’immaginario biotech più estremo.

La mostra includerà anche altre “opere” volutamente provocatorie, tra cui:
- una bevanda energetica con “componenti per la crescita delle ali” (DNA di Pegaso)
- esposizioni come “carne di drago”
- “alieni artificiali” sotto forma di DNA collectibles, già discussi in passato anche all’Expo

Un progetto che gioca apertamente sul confine tra scienza, fantascienza e provocazione culturale, dimostrando ancora una volta quanto il Giappone sia disposto a spingersi lontano quando si tratta di sperimentare nuovi linguaggi visivi e concettuali.

