Stellantis ha diffuso i dati del terzo trimestre 2026 per il mercato statunitense, chiudendo il periodo con 324.277 veicoli venduti, un risultato praticamente in linea con l’anno precedente.
Il dato più interessante è l’ampio divario interno al gruppo: la forte accelerazione di Ram ha quasi compensato il netto arretramento di Jeep, mentre Chrysler continua a reggersi soprattutto su Pacifica. Più in difficoltà Dodge sul fronte elettrico, e soprattutto Alfa Romeo e Fiat, che negli Stati Uniti restano su volumi molto bassi.
Ram cresce con forza mentre Jeep perde terreno
Nel trimestre Ram è stata la vera locomotiva di Stellantis negli USA, con 134.072 consegne e un aumento del 29% su base annua. Il contributo principale è arrivato dal Ram 1500, salito a 76.650 unità con un balzo del 73%, mentre nei primi nove mesi i pick-up leggeri del marchio segnano un progresso del 41%. In pratica, l’espansione di Ram ha controbilanciato quasi del tutto il calo registrato da Jeep.
Jeep si è fermata a 128.542 unità nel terzo trimestre, con una flessione del 20%. All’interno della gamma, Wrangler resta relativamente solido: 44.757 esemplari venduti e crescita del 5%, con un lieve aumento anche nel cumulato annuale. Più debole invece il resto della line-up, con Gladiator in discesa del 9% nel trimestre e del 20% nei nove mesi, mentre Grand Cherokee arretra del 30%.
Chrysler si affida ancora a Pacifica e Dodge mostra un forte divario tra benzina ed elettrico
Chrysler ha totalizzato 34.494 unità nel trimestre e continua a dipendere quasi interamente da Pacifica. La monovolume, nonostante l’anzianità del progetto, cresce ancora del 6% nel periodo e del 13% da inizio anno, superando quota 100.000 nel cumulato dei primi nove mesi.
Per Dodge il trimestre è stato leggermente positivo nel totale, con un +2%, ma il confronto tra le due versioni di Charger è particolarmente indicativo. La Charger con motore termico ha raggiunto 3.446 unità, mentre la Charger Daytona elettrica si è fermata a 233. Il rapporto è vicino a 15 a 1 e fotografa in modo molto chiaro una domanda ancora sbilanciata verso le varianti tradizionali.
Alfa Romeo e Fiat restano ai margini del mercato americano
La situazione più complessa riguarda Alfa Romeo. Il marchio ha chiuso il trimestre con appena 569 vetture, in calo del 65%, mentre nei primi nove mesi è sceso a 2.316 unità, oltre il 50% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Giulia ha perso il 47%, Stelvio il 42% e Tonale addirittura il 79%, fermandosi a 199 esemplari.
Fiat fa ancora peggio in termini assoluti: 54 auto nel trimestre, con un crollo dell’83%, di cui 52 sono 500e e 2 sono 500X. Da inizio anno il totale arriva appena a 291 unità. Curioso anche il caso del ProMaster City, furgone uscito di scena da tempo ma registrato con una singola vendita nel trimestre.






