Stellantis ha avviato in Cina un richiamo che coinvolge due SUV ibridi plug-in importati: Jeep Grand Cherokee 4xe e Jeep Wrangler 4xe. L’intervento riguarda un potenziale problema interno al motore che, nei casi più gravi, può portare a perdita di potenza durante la marcia oppure a un principio d’incendio nel vano motore.
La campagna è stata depositata presso l’autorità cinese per la regolazione del mercato e interessa vetture prodotte in specifiche finestre temporali tra il 2023 e il 2024. Si tratta di una misura importante perché tocca modelli di fascia alta e punta a risolvere un difetto che ha implicazioni dirette sulla sicurezza.

Quali Jeep ibride sono coinvolte nel richiamo
Nel dettaglio, il richiamo riguarda 979 esemplari di Wrangler ibrida plug-in prodotti tra il 5 settembre 2023 e il 26 marzo 2024, oltre a 1.178 unità di Grand Cherokee 4xe realizzate tra il 19 luglio 2023 e il 9 ottobre 2023. In entrambi i casi si parla di veicoli importati, distribuiti in Cina tramite Stellantis Shanghai.
Il volume complessivo non è enorme, ma il richiamo è rilevante perché coinvolge due modelli centrali nell’offerta elettrificata del marchio Jeep. Grand Cherokee 4xe e Wrangler 4xe sono infatti le versioni plug-in che uniscono prestazioni, trazione integrale e funzionamento ibrido ricaricabile, quindi un problema tecnico di questo tipo merita particolare attenzione.
Il difetto nasce dal motore e può causare guasti seri
L’origine del problema è legata al processo di fusione del motore. Alcuni propulsori potrebbero essere stati contaminati da residui di sabbia durante la produzione, con particelle finite all’interno di componenti meccanici interni.
È un richiamo che non riguarda quindi elementi secondari o software di bordo generici, ma un possibile difetto connesso alla parte meccanica del gruppo motore. Per chi segue il prodotto, il dato davvero importante è proprio questo: l’intervento è preventivo, ma nasce da un rischio che tocca affidabilità e sicurezza operativa del sistema propulsivo.
Come interverrà Stellantis sui veicoli richiamati
La procedura prevista da Stellantis parte con l’aggiornamento gratuito del software del modulo di controllo motore, seguito da un test di funzionamento del propulsore. Se durante la verifica emergerà un difetto ai cuscinetti del motore, l’azienda provvederà alla sostituzione completa del motore senza costi per il cliente.
L’approccio scelto è quindi su due livelli: prima il controllo e la validazione tecnica, poi l’eventuale intervento più invasivo solo sui veicoli che mostrano effettivamente il problema. Per i proprietari dei modelli coinvolti è un dettaglio utile, perché chiarisce che non tutte le auto riceveranno automaticamente un nuovo motore.


