PS2, violato dopo 26 anni il chip di sicurezza CXP102064

PS2, violato dopo 26 anni il chip di sicurezza CXP102064

Dopo 4 anni di lavoro, il reverse engineer DiscoStarslayer è riuscito a estrarre il contenuto del chip di sicurezza CXP102064 della PlayStation 2, un componente rimasto irraggiungibile per oltre due decenni.

Il chip in questione è uno dei cuori del sistema MechaCon, il controller che gestisce diverse funzioni critiche della console. Non si tratta quindi di una curiosità marginale: la decodifica di questo componente aiuta a capire meglio come Sony abbia costruito i meccanismi di autenticazione dei dischi.

Che cos’è il chip CXP102064 e perché è così importante per PS2

Il CXP102064 è una delle principali versioni del MechaCon prodotte da Sony Computer Entertainment nel 1999. Integra un core Sony SPC970 a 16 bit con frequenza operativa di circa 33,87 MHz ed è associato alle prime PlayStation 2 in formato “Fat”, ciòè i modelli originali con scocca più grande.

Il suo ruolo è molto più ampio di quanto il nome possa far pensare. Questo controller gestisce il laser, la messa a fuoco, il tracciamento, il motore del disco e l’apertura del vano ottico. In più partecipa all’autenticazione dei supporti originali attraverso meccanismi come BCA e wobble groove, controlla il blocco regionale.

Perché la lettura del chip era così difficile da ottenere

La difficoltà tecnica nasce dal fatto che codice e chiavi del CXP102064 sono memorizzati in una Mask ROM, ciòè una memoria integrata direttamente in fase di produzione del chip e non leggibile con le normali procedure usate sui dispositivi programmabili. In pratica, non bastava collegarsi al componente o tentare un dump tradizionale.

Per arrivare al contenuto è stato necessario aprire fisicamente il chip e lavorare sulla superficie del silicio con un processo di dump ottico. Solo dopo questa fase hardware è stato possibile sviluppare la parte software utile a interpretare correttamente i dati estratti. Il lavoro complessivo, concluso dopo anni di tentativi, viene indicato come la prima compromissione completa di questa protezione in 26 anni.

Cosa cambia adesso per studio, conservazione e analisi della console

Dal punto di vista pratico, questa scoperta non trasforma automaticamente una vecchia PS2 in un nuovo prodotto da acquistare o aggiornare, però ha un peso reale per la comunità che si occupa di conservazione hardware e software.

L’aspetto più interessante è proprio il valore storico e tecnico dell’operazione. PS2 resta una delle console più importanti mai prodotte e la possibilità di analizzarne finalmente anche questo componente completa il quadro su autenticazione, protezioni e gestione del lettore ottico.

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