
La nuova proposta di Qualcomm per la fascia medio‑alta punta su miglioramenti incrementali a CPU e GPU, funzioni di gioco più mature e un supporto display più flessibile. La serie Redmi Note 15 Pro arriverà il 21 agosto in Cina e il modello Pro+ è già confermato con questo SoC.
Novità principali e architettura
Lo Snapdragon 7s Gen 4 evolve la piattaforma precedente mantenendo il nodo a 4 nm e il layout CPU Kryo 1+3+4. Il core Prime Cortex‑A720 sale a 2,7 GHz (rispetto ai 2,5 GHz del 7s Gen 3), affiancato da tre Cortex‑A720 a 2,4 GHz e quattro Cortex‑A520 a 1,8 GHz. Secondo Qualcomm, il guadagno si attesta intorno al +7% nelle attività CPU.
Sul fronte grafico, la GPU Adreno aggiornata promette anch’essa un +7% e integra ottimizzazioni lato gioco come Snapdragon Game Super Resolution e Adaptive Performance Engine 3.0, mirate a migliorare la resa visiva e a gestire in modo più efficiente carichi prolungati.
Gaming e grafica: fluidità e controllo termico
Le funzioni di upscaling e gestione dinamica delle frequenze aiutano a stabilizzare il frame rate senza penalizzare eccessivamente i consumi. È una strategia sensata per dispositivi mainstream, dove la priorità è mantenere temperature sotto controllo. Non siamo di fronte a una rivoluzione delle performance, ma a un affinamento che, se ben implementato dagli OEM, può tradursi in sessioni di gioco più consistenti.
Display e multimedialità
Il supporto display si amplia con pannelli ultra‑wide fino a 2.900 × 1.300 a 144 Hz, un profilo che può interessare sia smartphone pensati per il gaming sia handheld. Sul video, il SoC registra in 4K a 30 fps con HDR10/HDR10+, una scelta coerente con la fascia, anche se l’assenza del 4K a 60 fps rimane un limite per i creator più esigenti.
Comparto fotografico
Il processore d’immagine supporta sensori fino a 200 MP, lasciando agli OEM la libertà di spingere su risoluzioni elevate o su soluzioni multi‑camera. In combinazione con l’HDR in 4K/30, il pacchetto è competitivo per la classe media, pur senza le ambizioni dei top di gamma.
AI on‑device e NPU
L’aggiornamento alla Hexagon NPU introduce compatibilità con modelli compatti come Llama 1B e Qwen 1B, abilitando funzioni come traduzione in tempo reale e assistenza contestuale direttamente on‑device. L’approccio privilegia modelli leggeri per ridurre latenza e consumo, ma impone anche limiti al tipo di workload AI eseguibile localmente.
Connettività e memoria
La piattaforma offre 5G sub‑6GHz, Wi‑Fi 6E, Bluetooth 5.4 e audio aptX Lossless. Sul fronte storage/memoria, resta su UFS 3.1 con LPDDR5. Sono scelte che aiutano a contenere i costi, ma che segnano il distacco dai top di gamma dotati di Wi‑Fi 7, mmWave 5G, UFS 4.0 e LPDDR5X.
– 5G: sub‑6GHz (niente mmWave)
– Wi‑Fi: 6E
– Bluetooth: 5.4
– Audio: aptX Lossless
– Storage: UFS 3.1
– RAM: LPDDR5
Dispositivi confermati
Redmi ha fissato al 21 agosto (Cina) l’evento della serie Note 15 Pro. È stato ufficializzato che il Redmi Note 15 Pro+ monterà lo Snapdragon 7s Gen 4. Al momento non ci sono dettagli su un debutto globale né su ulteriori partner di lancio, ma è verosimile vedere il chip diffondersi su modelli mid‑range superiori nei prossimi mesi.
Prezzo e disponibilità
Trattandosi di un SoC, Qualcomm non comunica prezzi al pubblico. I listini dipenderanno dai produttori. Per la serie Redmi, prezzi e varianti non sono stati annunciati al momento della pubblicazione.
Lo Snapdragon 7s Gen 4 è un aggiornamento misurato: piccoli passi avanti su CPU/GPU (+7%), funzioni gaming più mature e un ventaglio display più ampio. Le scelte conservative su connettività e memoria lo collocano chiaramente nella fascia medio‑alta, dove può offrire un buon equilibrio tra prestazioni e consumi. Per utenti attenti al valore e per brand che vogliono differenziarsi con ottimizzazioni software, è una base solida; chi cerca specifiche “da flagship” dovrà guardare più in alto.







