SK hynix e Intel starebbero valutando una collaborazione potenzialmente molto rilevante per la produzione di chip di memoria negli Stati Uniti. L’ipotesi sul tavolo è significativa perché potrebbe segnare il primo ingresso di SK hynix nella manifattura front-end di memorie sul territorio americano.
Al momento, però, non c’è ancora nulla di definito. I contatti vengono descritti come esplorativi e senza decisioni già prese, ma bastano a mettere in evidenza due temi centrali: da un lato la necessità di rafforzare la capacità produttiva nel settore memoria.

Una possibile intesa tra SK hynix e Intel sulla produzione di memorie
L’elemento più interessante della trattativa riguarda la produzione front-end, ciòè la fase in cui vengono realizzati i wafer e i chip prima del packaging finale. Dopo la vendita nel 2019 della quota Intel nella joint venture IMFT a Micron, le attività memoria statunitensi legate a Intel si sono progressivamente ridisegnate.
Per questo una collaborazione diretta tra le due aziende cambierebbe il quadro in modo concreto. Tra le opzioni considerate ci sarebbe l’utilizzo da parte di SK hynix di una porzione del sito produttivo Intel in Ohio.
Perché il progetto sarebbe strategico ma anche delicato
SK hynix ha già una presenza negli Stati Uniti, ma il nuovo impianto in Indiana è destinato alle attività back-end, quindi assemblaggio e packaging, non alla fabbricazione iniziale dei chip.
C’è però un ostacolo non secondario: un eventuale progetto produttivo negli Stati Uniti verrebbe sottoposto a una verifica rigorosa da parte del governo sudcoreano in base alla normativa nazionale sulla protezione delle tecnologie industriali. È un dettaglio importante perché fa capire come la partita non sia soltanto industriale, ma anche politica e strategica.
