Sharge sta lavorando a un nuovo power bank destinato a raccogliere l’eredità di Shargeek 140, modello arrivato nel 2024 e già posizionato nella fascia alta degli accessori di ricarica portatile.
Il punto interessante è proprio il metodo. Invece di limitarsi a preparare un successore con specifiche già fissate, il marchio sta chiedendo agli utenti quali compromessi preferiscano tra porte, potenza, capacità e materiali. È un approccio che lascia intuire un aggiornamento importante, non soltanto un refresh estetico.
Il nuovo Shargeek 140 nasce da un sondaggio sulle priorità d’uso
Il questionario condiviso da Sharge ruota attorno a tre aree molto concrete: configurazione delle porte, combinazione tra batteria e wattaggio, e materiali della scocca. Sul fronte delle connessioni, l’azienda chiede se sia più interessante una soluzione con due porte USB-C oppure una formula più tradizionale con una USB-C e una USB-A.
Anche il tema capacità-potenza è strutturato in modo chiaro. Le opzioni proposte sono 10.000 mAh con 67 W, 20.000 mAh con 150 W oppure 25.600 mAh con 300 W. In pratica Sharge sta valutando se il prossimo modello debba puntare soprattutto sulla portabilità, sul profilo bilanciato oppure su una configurazione più spinta.
Il modello attuale chiarisce da dove parte l’evoluzione del progetto
Per capire la direzione del nuovo power bank è utile guardare allo Shargeek 140 già in commercio. Il modello attuale permette di ricaricare fino a due dispositivi insieme e abbina una porta USB-C fino a 100 W a una USB-A fino a 40 W. La batteria integrata è da 20.000 mAh, con supporto ai protocolli PD3.0 e QC3.
Questo profilo spiega perché il sondaggio sia rilevante: il successore potrebbe restare vicino alla formula originale oppure cambiare passo in modo sensibile, soprattutto se Sharge sceglierà configurazioni da 150 W o addirittura 300 W.
Prezzo attuale e disponibilità del successore restano i dati da monitorare
Al momento non c’è ancora una finestra di lancio per il nuovo Shargeek 140. L’unico riferimento utile sul posizionamento resta il modello oggi in vendita, disponibile da 79,90 dollari, pari a circa 74 euro. È un dato da tenere presente perché il futuro successore, soprattutto nelle versioni con capacità e potenza superiori, potrebbe collocarsi più in alto nella gamma.
In questa fase la notizia più concreta è quindi la direzione del progetto: Sharge sta testando in modo esplicito quali caratteristiche contino davvero per la propria base utenti. Per chi segue il mercato dei power bank avanzati, è un segnale interessante perché anticipa un prodotto che potrebbe spingersi oltre la semplice ricarica d’emergenza e avvicinarsi sempre di più a una soluzione pensata per notebook.

