Un nuovo brevetto mostra come Samsung stia esplorando una possibile evoluzione della linea Galaxy Z Flip: un pieghevole con schermo curvo, cerniera capace di una piega a 360 gradi e una struttura più complessa del solito, pensata per un uso sia da chiuso sia da aperto.
Il progetto non è un annuncio di prodotto, ma un’indicazione chiara della direzione tecnica che Samsung sta valutando per i suoi piccoli pieghevoli, con attenzione soprattutto alla gestione del display, della cerniera e della continuità visiva lungo i bordi.

Samsung studia un Galaxy Z Flip con display curvo e piega a 360 gradi
Il brevetto descrive un dispositivo con due aree principali di visualizzazione, una zona centrale di piega e una fascia di schermo curvo sul bordo esterno. La parte esterna integra il pannello curvo solo nella metà superiore, mentre quella inferiore resta una superficie rigida del corpo macchina.
Quando il telefono viene richiuso, il display principale resta protetto all’interno; quando si apre, il pannello offre un formato quasi completo in altezza, più vicino a un classico flip ma con una costruzione molto più elaborata intorno ai bordi.
L’idea più interessante è la cerniera in grado di lavorare in entrambe le direzioni, permettendo sia la chiusura verso l’interno sia una piega verso l’esterno. È una soluzione che punta a rendere il formato più versatile, ma anche più complesso da realizzare in serie.
- Schermo curvo integrato nella parte esterna superiore.
- Cerniera progettata per una piega interna ed esterna a 360 gradi.
- Tre elementi strutturali: due aree display principali e una zona centrale di piega.
- Parte inferiore della scocca esterna ancora realizzata come pannello solido.
La sfida principale è far passare i circuiti senza creare conflitti nel pannello
Nel disegno tecnico, la parte più delicata non è solo la forma, ma la gestione interna dei collegamenti. Con una cerniera che occupa spazio e un bordo curvo da alimentare, il routing delle linee del display diventa il vero nodo da risolvere.
La soluzione proposta prevede percorsi differenziati per le linee all’interno dello schermo, distribuiti su strati diversi. In questo modo possono attraversarsi senza contatto diretto, limitando il rischio di danni elettrici e mantenendo più pulita la struttura del pannello.
È il tipo di dettaglio che separa un semplice concetto da un progetto realistico: nei pieghevoli, la qualità finale dipende spesso meno dall’effetto scenico e più dalla capacità di far convivere meccanica, elettricità e resistenza nel tempo.
- Routing delle linee display ripensato su più strati.
- Obiettivo di evitare contatti tra tracce che si incrociano.
- Soluzione pensata per ridurre il rischio di corto circuito.
- Focus sulla compatibilità tra bordo curvo e meccanismo di piega.

