Samsung Galaxy S27 Ultra torna al centro delle indiscrezioni, e il dettaglio che sembra ormai prendere forma riguarda il comparto fotografico zoom. Le informazioni più recenti convergono sulla presenza di un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con zoom ottico 5x.
Il punto interessante è che nelle scorse settimane si era parlato anche di un sensore diverso, con ingombri più generosi e zoom ottico nativo 4x. Gli aggiornamenti emersi nelle ultime ore ridimensionano però questa ipotesi e riportano l’attenzione su una soluzione 5x.
Il teleobiettivo 5x del Galaxy S27 Ultra appare sempre più probabile
Le indicazioni più solide parlano di un modulo tele da 50 megapixel con zoom ottico 5x, affiancato da un sensore in formato 1/2,52 pollici. A rafforzare questo scenario c’è anche il riferimento a un nome in codice interno, Trinity 4, associato proprio al Galaxy S27 Ultra.
C’è anche un altro elemento che merita attenzione: il sensore del teleobiettivo sarebbe fornito da Sony. Non è un dettaglio secondario, perché può incidere sulla resa complessiva in termini di qualità, gestione della luce e lavorazione delle immagini, soprattutto in una fascia di prodotto dove il comparto fotografico è uno dei principali criteri di scelta.
Perché questa scelta conta davvero nel posizionamento del nuovo Ultra
La permanenza di un teleobiettivo 5x da 50 megapixel indicherebbe una strategia piuttosto chiara: Samsung preferisce rifinire una base tecnica già collaudata invece di cambiare direzione a ogni generazione. È una mossa coerente con ciò che ci si aspetta da uno smartphone Ultra, dove scatti a lunga distanza, dettagli architettonici, palchi, paesaggi e fotografia di viaggio hanno un peso concreto nell’uso quotidiano.
Il riferimento più vicino resta Galaxy S26 Ultra, descritto con un tele periscopico da 50 megapixel e apertura F2.9, pensato proprio per le riprese da lontano. Se il Galaxy S27 Ultra manterrà davvero questa filosofia, la novità potrebbe non stare tanto nei numeri sulla scheda tecnica quanto nell’ottimizzazione del sensore, dell’elaborazione software e della qualità effettiva degli scatti.




