La divisione semiconduttori di Samsung sta migliorando la redditività grazie ai rendimenti più alti del processo 2 nm GAA, mentre i nodi 4 nm e 8 nm più maturi risultano sempre più utilizzati. È un segnale importante per un business che punta a tornare in utile entro il 2028.
Il quadro resta però complesso: i bonus legati ai risultati, pari al 10,5% dell’utile operativo annuo, e una struttura troppo centrata sul mobile continuano a pesare sui margini. Intanto Samsung prova a rafforzare la propria posizione contro TSMC, ma resta ancora vista soprattutto come alternativa di riserva.
Samsung punta al 2028, ma i bonus pesano sulla fonderia
Han Jin-man, presidente della divisione DS di Samsung, ha indicato il 2028 come l’anno in cui la fonderia potrebbe finalmente tornare in utile. Per il 2027, invece, il recupero dei margini resta ancora difficile da immaginare.
Tra i freni principali ci sono i bonus basati sulle prestazioni, che assorbono una quota rilevante dell’utile operativo, oltre a strategie di gestione considerate poco efficaci. A questo si aggiungono una struttura aziendale troppo sbilanciata sul mobile e una maturità tecnologica ancora non sufficiente per accelerare il recupero.
- Bonus legati ai risultati: 10,5% dell’utile operativo annuo.
- Obiettivo di redditività della fonderia: 2028.
- La difficoltà a generare profitto già nel 2027 resta alta.
- La struttura aziendale è ancora fortemente centrata sul comparto mobile.
Il 2 nm GAA guadagna trazione grazie a rendimenti più alti
Il miglioramento dei rendimenti sul 2 nm GAA sta diventando uno dei fattori chiave per il progresso della divisione semiconduttori. In parallelo, Samsung sta sfruttando di più i nodi 4 nm e 8 nm, ormai più maturi e quindi più adatti a sostenere la produzione.
Il rafforzamento di questi processi è importante perché la fonderia Samsung non viene ancora considerata una vera alternativa a TSMC, ma piuttosto una soluzione secondaria. Per cambiare percezione, i rendimenti del 2 nm dovrebbero salire almeno fino al 70%.
- Il processo 2 nm GAA è il nodo su cui Samsung punta di più.
- I processi 4 nm e 8 nm sono usati per sostenere la capacità produttiva.
- Sotto il 70% di rendimento, Samsung fatica a sottrarre clienti a TSMC.
- La fonderia resta vista come opzione di backup per i clienti più grandi.
Gli ordini aumentano, ma restano i dubbi su Exynos 2700 e Qualcomm
Samsung parla di un incremento stimato del 130% negli ordini di chip a 2 nm, un dato che mostra interesse verso la nuova generazione produttiva. È un segnale utile, anche se non sufficiente a risolvere da solo i problemi di redditività.
Una possibile vetrina tecnologica è rappresentata da Exynos 2700, che potrebbe mostrare miglioramenti in prestazioni ed efficienza. Ma la presenza di Qualcomm, che starebbe offrendo sconti interessanti sui futuri SoC, complica il quadro commerciale.
- Ordini di chip a 2 nm: aumento stimato del 130%.
- Exynos 2700 è visto come occasione per mostrare il nodo più avanzato.
- Qualcomm potrebbe rendere più difficile per Samsung attirare clienti.
- Il vantaggio commerciale dipenderà anche da prezzo e resa produttiva.

