Samsung ha confermato che lo sviluppo di Exynos 2700 sta andando avanti senza intoppi. È il segnale più chiaro finora sul prossimo chip di punta interno del marchio, pensato per riportare Exynos al centro della gamma premium Galaxy.
Il processore è atteso sulla serie Galaxy S27, prevista per l’inizio del 2027, e dovrebbe sfidare la prossima generazione dei chip Qualcomm con una strategia già nota: Exynos in alcuni mercati e Snapdragon in altri.

Samsung spinge su Exynos 2700 per i futuri Galaxy S27
Nel briefing recente, Park Yong-in, presidente e responsabile della divisione System LSI di Samsung, ha detto che lo sviluppo di Exynos 2700 sta procedendo senza ritardi. Non ha indicato modelli precisi, ma il collegamento con la serie Galaxy S27 è il più probabile.
La direzione è chiara: Samsung vuole usare più processori Exynos nei propri smartphone di fascia alta, riducendo la dipendenza dai fornitori esterni e migliorando al tempo stesso prestazioni ed efficienza.
- Exynos 2700 è in sviluppo attivo e viene descritto come in linea con i piani interni.
- La serie Galaxy S27 è il candidato più probabile per il debutto, con arrivo atteso all’inizio del 2027.
- Samsung dovrebbe mantenere la sua strategia a doppio chip, con Exynos e Snapdragon distribuiti per area geografica.
Nuovo layout e processo a 2 nanometri più evoluto
Sul piano tecnico, Exynos 2700 dovrebbe introdurre un layout side-by-side, in cui processore e memoria DRAM sono affiancati sullo stesso substrato. Sopra tutto questo Samsung prevede un Heat Path Block, una soluzione di dissipazione pensata per gestire meglio il calore.
L’obiettivo è concreto: fino al 30-40% di banda memoria in più, maggiore efficienza energetica e prestazioni più stabili sotto carico prolungato. In pratica, Samsung punta a ridurre i problemi storici di surriscaldamento e resa produttiva che hanno penalizzato gli Exynos nelle ammiraglie del passato.
Il chip sarà realizzato con un processo a 2 nanometri migliorato e dovrebbe cercare di colmare il divario con Qualcomm soprattutto nella velocità single-core, con margini interessanti anche in multi-core e nei carichi sostenuti.

