Samsung Display ha riattivato l’investimento per il nuovo impianto A7 nel secondo campus di Asan, in Corea del Sud, con completamento previsto all’inizio del 2028. La mossa arriva dopo uno stop avviato nel 2021 e segnala un ritorno deciso sui piani industriali legati agli OLED di nuova generazione.
Il punto centrale è la crescita attesa dei dispositivi pieghevoli, un segmento che richiede più superficie display per ogni singolo prodotto e che potrebbe accelerare ulteriormente con l’arrivo di nuovi modelli premium, inclusi i primi foldable targati Apple.

Samsung riapre il progetto A7 per sostenere la nuova domanda di pannelli OLED
L’approvazione per la struttura principale del nuovo stabilimento è passata dal comitato investimenti il 7 agosto 2026. Il piano prevede l’avvio degli ordini nello stesso mese, l’ingresso nella fase costruttiva durante il 2027 e il completamento dell’impianto nei primi mesi del 2028. Per Samsung Display si tratta del rilancio di un progetto rimasto congelato per circa cinque anni.
L’interesse dietro A7 è molto concreto: i pieghevoli usano in genere due pannelli, uno esterno e uno interno, e il display principale ha una diagonale nettamente più ampia rispetto a quella di uno smartphone tradizionale. In termini di area complessiva, un foldable può richiedere circa tre volte la superficie display di un telefono classico, con un impatto diretto sulla capacità produttiva necessaria.
Il nuovo impianto si inserisce in una strategia più ampia tra pieghevoli e microdisplay
Samsung Display produce già pannelli pieghevoli per smartphone nella linea A3 di Asan, dove vengono realizzati anche OLED di fascia alta destinati alla serie Galaxy S e agli iPhone. Proprio per questo la linea esistente avrebbe ormai margini limitati per ulteriori espansioni importanti, soprattutto mentre continuano gli investimenti su processi più avanzati.
Il progetto A7 rientra in un programma industriale molto più ampio: Samsung Display ha indicato investimenti fino a 67.000 miliardi di won entro il 2040 per il settore display, mentre il solo A7 richiederà diversi trilioni di won, anche se la cifra precisa non è stata comunicata.
Perché A7 conta anche in vista dell’arrivo di nuovi foldable premium
Sul fronte prodotto, il recente Galaxy Z Fold8 ha introdotto un nuovo rapporto dello schermo e ha ricevuto un buon riscontro di mercato. Nello stesso tempo cresce l’attesa per il primo iPhone pieghevole, indicato per settembre 2026, un passaggio che potrebbe spingere l’intero comparto a una nuova fase di espansione e aumentare la pressione sulle forniture OLED.
Le stime di Omdia vanno nella stessa direzione: il fatturato globale dei foldable OLED dovrebbe salire da circa 3 miliardi di dollari nel 2025, pari a circa 2,7 miliardi di euro, a circa 6,3 miliardi di dollari nel 2030, ciòè circa 5,8 miliardi di euro. Nello stesso periodo, il peso dei pannelli pieghevoli sull’intero mercato OLED passerebbe dal 5,8% al 10,5%.


