Samsung sarebbe pronta a produrre a 4 nm il chip Neuralink di quarta generazione, con i primi test previsti nel primo semestre del 2027 e l’avvio della produzione di massa entro fine anno. La mossa rafforza la sfida a TSMC e mette al centro un nodo produttivo maturo, scelto più per affidabilità e tempi che per la corsa al processo più avanzato.
Il progetto riguarda un chip pensato per una interfaccia cervello-computer più evoluta, capace non solo di leggere i segnali cerebrali ma anche di inviare dati verso il cervello. Per Samsung Foundry è un contratto che conta sia sul piano industriale sia su quello della reputazione, in una fase in cui la divisione punta a tornare redditizia nel 2028.

Samsung Foundry punta sul processo a 4 nm per il chip Neuralink
La nuova generazione del chip Neuralink verrebbe affidata a Samsung su un processo 4 nm FinFET, una soluzione meno estrema dei nodi più recenti ma considerata più stabile e matura. La scelta segnala che, in questo caso, la priorità non è inseguire il numero più piccolo possibile, ma garantire una catena produttiva affidabile.
Il passaggio è rilevante anche perché la terza generazione del chip Neuralink era stata prodotta da TSMC. Con la quarta generazione, Samsung rientrerebbe così in un progetto ad alta visibilità legato a Elon Musk, rafforzando il proprio ruolo nella produzione conto terzi di semiconduttori.
- Processo previsto: 4 nm
- Fonderia indicata: Samsung Foundry
- Produzione precedente: TSMC per la terza generazione
- Motivazione industriale: maggiore stabilità del nodo rispetto a processi più aggressivi
Il chip di quarta generazione cambia il ruolo dell’interfaccia cervello-computer
Rispetto alle versioni precedenti, il nuovo chip dovrebbe abilitare una comunicazione bidirezionale tra cervello e dispositivi di calcolo. Non si tratterebbe più solo di leggere i segnali cerebrali per trasformarli in comandi, ma anche di inviare dati verso il cervello per attivare funzioni fisiche.
L’esempio citato è il possibile ripristino della vista tramite la simulazione di neuroni cerebrali. È un obiettivo che resta legato allo sviluppo tecnologico e clinico della piattaforma Neuralink, ma che spiega bene perché il progetto abbia un peso che va oltre il mercato dei semiconduttori.
- Le generazioni precedenti si concentravano sulla lettura dei segnali cerebrali
- La quarta generazione dovrebbe aggiungere l’invio di dati al cervello
- L’obiettivo illustrato riguarda il supporto a funzioni fisiche, come la vista
- Il chip è destinato a un contesto clinico e regolatorio molto sensibile
Primi test nel 2027 e produzione di massa entro fine anno
La sequenza temporale riportata è precisa: Samsung punterebbe a spedire il primo lotto di chip di test nel primo semestre 2027, con la produzione di massa che potrebbe partire già alla fine dello stesso anno. Si tratta di una finestra industriale importante, perché separa la validazione iniziale dall’eventuale scalabilità su larga scala.
Questa scansione suggerisce un progetto pensato per passare rapidamente dal test alla fornitura industriale. Per Neuralink, il punto non è soltanto avere un chip nuovo, ma arrivare a una piattaforma ripetibile, producibile e compatibile con i tempi richiesti da un dispositivo così delicato.
- Primo lotto di test: primo semestre 2027
- Produzione di massa: entro la fine del 2027
- Obiettivo della fase iniziale: validare il chip prima della scalata
- Elemento critico: affidabilità della fornitura
La sfida a TSMC si gioca su capacità, affidabilità e clienti strategici
Il possibile accordo con Neuralink si inserisce in un quadro più ampio di competizione tra Samsung e TSMC. Il gruppo taiwanese resta il riferimento per molti clienti legati all’intelligenza artificiale, ma la pressione sulla capacità produttiva apre spazi anche per Samsung.
Wccftech collega questa fase al fatto che TSMC avrebbe già prodotto in massa il chip Neuralink di terza generazione. Con il nuovo progetto, Samsung proverebbe a guadagnare terreno puntando su un processo maturo e su rapporti industriali già consolidati con le società di Elon Musk.
- TSMC resta il rivale più forte nella produzione avanzata
- La domanda legata all’AI continua a saturare molte linee produttive
- Samsung punta su nodi maturi per migliorare tempi e affidabilità
- La divisione foundry punta alla redditività nel 2028

