Samsung torna a guardare ai telefoni arrotolabili e lo fa con due brevetti che descrivono soluzioni molto diverse tra loro. In entrambi i casi l’idea è la stessa: trasformare uno smartphone compatto in un dispositivo con schermo più grande quando serve.
Il primo progetto allarga il display in orizzontale, mentre il secondo lo nasconde completamente nel corpo del telefono quando non è in uso. Sono ancora concept su carta, ma mostrano chiaramente la direzione che Samsung vuole continuare a esplorare dopo il successo dei pieghevoli.

Samsung brevetta due concept rollable con approccio molto pratico
I documenti mostrano telefoni che passano da un formato compatto a uno più ampio tramite meccanismi di scorrimento o arrotolamento. Il primo concept, a prima vista, ricorda uno smartphone tradizionale, ma invece di aprirsi come un Galaxy Z Fold estende il pannello verso l’esterno in orizzontale.
L’obiettivo è offrire più spazio per multitasking, giochi e video senza rinunciare alla portabilità di un telefono normale. È un’impostazione interessante perché cerca di unire due esigenze che spesso restano in conflitto: ingombro ridotto e schermo grande.
- Primo concept: schermo che si estende lateralmente quando viene tirato.
- Secondo concept: display completamente nascosto nel corpo del dispositivo da chiuso.
- Uso previsto: multitasking, gaming e visione di contenuti su un pannello più ampio.

Il secondo progetto nasconde il pannello per proteggerlo meglio
Il concept più insolito è quello che tiene il display completamente chiuso dentro la scocca quando il telefono è compatto. Tirando i lati, lo schermo scorre verso l’esterno e rivela una superficie più ampia.
Samsung descrive questa soluzione come un modo per proteggere meglio il pannello da graffi e urti quando il telefono non è in uso. È un punto rilevante, perché la fragilità percepita resta uno dei principali dubbi degli utenti sui display flessibili.
- Display riparato all’interno del dispositivo da chiuso.
- Apertura tramite trazione laterale della scocca.
- Maggiore protezione contro graffi e impatti rispetto a uno schermo sempre esposto.
Sensori e software potrebbero adattarsi alla dimensione del pannello
Nei brevetti compare anche un sistema di sensori capace di rilevare quanto il display è esteso e con quale velocità si muove. Questo potrebbe servire a far adattare l’interfaccia in modo dinamico in base alla dimensione dello schermo e all’orientamento.
È un dettaglio importante perché rende il progetto meno teorico e più orientato all’uso reale. Un telefono arrotolabile, infatti, ha bisogno di un software che sappia reagire in modo preciso alle variazioni fisiche del pannello.
- Sensori per misurare estensione e velocità di movimento del display.
- Interfaccia software adattiva in base a dimensione e orientamento.
- Possibile esperienza più fluida rispetto a un concept senza controllo intelligente.
I rollable restano complessi, ma Samsung li prepara da tempo
Per ora si tratta solo di brevetti e non di un prodotto annunciato. Samsung registra moltissimi concept ogni anno e molti non arrivano mai sul mercato, soprattutto quando in gioco ci sono componenti mobili, spazio per la batteria e affidabilità nel tempo.
Detto questo, il lavoro sul settore non parte da zero. Samsung Display ha già mostrato in pubblico prototipi OLED arrotolabili e scorrevoli in fiere come CES e MWC, segno che l’azienda continua a studiare questo formato anche fuori dai documenti brevettuali.
- Problemi aperti: durata, parti in movimento, spazio interno e affidabilità a lungo termine.
- Samsung Display ha già mostrato prototipi OLED rollable e slidable in eventi come CES e MWC.
- I rollable potrebbero risolvere alcuni limiti ancora presenti nei pieghevoli tradizionali.
