RingConn ha annunciato la terza generazione del suo smart ring, un modello che punta a rafforzare la sfida a Oura con alcune novità molto concrete: rilevazione del rischio di pressione alta, feedback aptico tramite motore di vibrazione e una gamma più ampia di colori e misure.
Il prodotto arriva come successore di RingConn Gen 2 e Gen 2 Air, entrambi proposti a partire da 199 dollari, ciòè circa 185 euro. Per il nuovo modello non ci sono ancora una data di lancio ufficiale né un prezzo confermato, ma l’assenza attesa di un abbonamento a pagamento resta uno degli elementi più interessanti del pacchetto.
RingConn Gen 3 amplia funzioni salute e personalizzazione
La novità più evidente sul fronte del monitoraggio è la funzione dedicata alla pressione alta. RingConn Gen 3 non esegue una misurazione clinica della pressione sanguigna, ma prova a individuare un rischio elevato combinando i dati raccolti da sensore di frequenza cardiaca, sensore SpO2, accelerometro e sensore della temperatura cutanea.
Accanto alle funzioni salute arriva anche un aggiornamento pratico nell’interazione con il dispositivo: il nuovo motore di vibrazione integrato permette un feedback aptico direttamente al dito. In concreto, l’anello può vibrare quando si raggiunge un obiettivo fitness oppure quando viene rilevata una misurazione anomala.
Titanio, più finiture e autonomia migliorata in attesa di prezzo e uscita
Sul piano costruttivo RingConn mantiene la cassa in titanio impermeabile, ma amplia in modo sensibile la scelta estetica. RingConn Gen 3 sarà disponibile in cinque finiture: nero opaco, argento spazzolato, argento lucido, oro royal e oro rosa lucido.
RingConn promette inoltre una batteria più longeva rispetto alla generazione precedente, che dichiarava tra dieci e dodici giorni con una carica completa. Per ora, però, non sono stati comunicati valori precisi per il nuovo modello, quindi resta da capire quanto sarà concreto il passo avanti nell’autonomia reale.

