ChinaSmartBuy

Novità e Opportunità tecnologiche dalla Cina

Advertising
spazo pubblicitario in vendita
Recensione Redmi Note 11 Pro 5G: mi è piaciuto, ma non mi è piaciuto

La serie Redmi Note è quasi sempre risultata come apripista per l’utilizzo di tecnologie solitamente appannaggio di smartphone più costosi e, spesso, i Redmi Note sono stati i benchmark da battere nella fascia media. Per questo motivo provo sempre una certa curiosità quando escono i nuovi modelli. Dopo la presentazione in Cina, in effetti, c’era molto entusiasmo nella community, smorzato però dalle prime indiscrezioni che davano i modelli global, cioè quelli che sarebbero stati venduti anche qui da noi, leggermente diversi da quelli cinesi, cosa probabilmente da imputare allo shortage di componenti che sta colpendo un po’ tutti i settori, non solo quello tech. Fatto questo doveroso prologo, la domanda che rimane è una: ma sto Redmi Note 11 Pro 5G come va? Ora ve lo dico.

Redmi Note 11 Pro 5G – Design, Costruzione e Materiali

Il primo impatto con lo smartphone è molto positivo. Le linee sono più squadrate rispetto al passato ed il retro, in vetro (un misto tra plastica e vetro) è opaco, così da non essere una vera e propria calamita per le impronte (e anche quelle che rimangono non sono molto visibili se non in controluce). Anche il bump delle fotocamere riprende tali linee, che risultano davvero molto gradevoli ed eleganti. Però, veramente…io capisco che volete mantenere la simmetria e tutto, però le fotocamere finte potreste evitare di metterle

164.19 x 76.1 x 8.12 mm per 202 grammi

Dimensioni e peso sono importanti, e senza gli angoli stondati l’ergonomia generale (con queste dimensioni) non è il massimo.

Passando al frame, troviamo di tutto e anche di più. Partendo dal lato superiore e procedendo in senso orario abbiamo: jack per le cuffie, griglia per il primo speaker, microfono, sensore IR, bilanciere per il volume, tasto d’accensione con sensore d’impronte integrato, secondo speaker, secondo microfono, porta type-C, carrellino per la doppia sim o per sim+microSD. Il tutto è condito da una utile certificazione IP53. In confezione c’è anche una buona cover in silicone, che protegge bene sia i bordi del display che il bump della fotocamera. I bordi spessi per proteggere il display, però, mi hanno reso un tantino più difficile effettuare le gesture.

Redmi Note 11 Pro 5G

Redmi Note 11 Pro 5G – MIUI 13, Android 11

Una volta acceso lo smartphone la mia attenzione è stata subito catturata dal logo della MIUI 13, anch’essa molto attesa, proprio come Android 12, che però non c’è! Onestamente non mi aspettavo ancora Android 11 su uno smartphone che verrà presentato in Italia tra qualche giorno. Software di pre-produzione? Non credo ma lo spero, e non solo per Android 12.

Ci sono le solite app e giochini pre-installati, che possiamo disinstallare senza problemi e, in qualche parte dello smartphone è ancora possibile trovare qualche pubblicità, che come al solito (per fortuna) è disattivabilie.

Quali differenze ho notato rispetto al passato? Indubbiamente la nuova MIUI è più fluida, soprattutto nelle animazioni, che vengono indubbiamente gestite meglio. C’è poi la “nuova” barra laterale, simile a quella vista su dispositivi realme ed OPPO, ma peggio personalizzabile in quanto, oltre alle app selezionate troveremo sempre alcune delle altre app che abbiamo installato. Probabilmente migliorerà non appena avverrà il passaggio ad Android 12, ma per il momento la situazione è questa.

Redmi Note 11 Pro 5G

Display, Audio & Multimedialità

Il display equipaggiato su Note 11 Pro 5G è ancora un bel pannello Amoled da 6.67″ con risoluzione FHD+ e protetto da Gorilla Glass 5, con refresh rate a 120Hz e campionamento del tocco a 360Hz, con luminosità massima a 700nits e picco durante la visione di contenuti HDR a 1200nits.

I contenuti in streaming si avvalgono del Widevine L1 e tutti i servizi che ho provato vanno tranquillamente in FullHD.

Su questa fascia di prezzo, soprattutto considerando la versione “base” con 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, è, se non il migliore display disponibile sul mercato, tra i migliori. Anche la visibilità all’esterno non arriva a livelli altissimi come su smartphone di fascia superiore ma è decisamente adeguata. A tal proposito aggiungo che il sensore di luminosità funziona bene, ma è un po’ “pigro”, nel senso che nei passaggi di luminosità scende o sale molto gradualmente.

I contenuti multimediali in genere, ed il gaming, sono supportati non solo quindi da immagini vivide e ben contrastate ma anche da un buon feedback della vibrazione, preciso ma non molto forte (anche ad intensità massima) ed un ottimo audio stereo con supporto Dolby Atmos, con due speaker alle estremità che danno il meglio in modalità landscape, con un buon volume ed un’ottima spazialità.

Audio che rimane davvero buono anche in cuffia, con una buona pressione sonora ed il supporto al Qualcomm aptX Adaptive, ed anche in chiamata, sia dalla capsula auricolare che con il vivavoce.

Redmi Note 11 Pro 5G

Fotocamera

Il bump posteriore ospita 3 fotocamere, la principale da 108 mp, la grandangolare da 8 mp e la macro da 2 mp.

Togliamoci subito dalle scatole le cose che NON mi sono piaciute:

  • A volte la fotocamera ha sbagliato l’orientamento delle foto. Sicuramente è un piccolo bug (sporadico) e sarà risolto, ma mi è capitato, e lo dico;
  • L’HDR automatico funziona bene ma, a volte, non si attiva quando invece dovrebbe (piccolezza, può capitare);
  • La fotocamera grandangolare è decente, ma niente di che, sia per i colori un po’ slavati che per il rumore digitale ai lati. Per non parlare di sera.

In generale le prime impressioni non sono state positivissime, ma dopo qualche centinaio di scatti ho notato che, in effetti, la lente principale è capace di fare degli scatti di qualità, sia per bilanciamento che dettaglio. Anche i selfie non sono male, ma anche in questo caso abbiamo alti e bassi. Insomma, non è una fotocamera che mi ha regalato particolari certezze durante i test.

A parte i sample che stanno passando in video, vi lascio in descrizione il link al canale telegram dove pubblicherò le foto in alta risoluzione e vi anticipo che a breve arriverà un confronto con il Redmi Note 10 Pro. Questo perché l’impressione principale è che, dal punto di vista delle fotocamere, siamo un passettino indietro. E non va bene.

Altro disappunto l’ho avuto sul versante video, dove la registrazione è limitata al 1080p @30fps e la stabilizzazione lascia un po’ a desiderare, non solo durante riprese in movimento. (sample a seguire con musica).

Hardware & Gaming

Il direttore d’orchestra è il Qualcomm Snapdragon 695 -Ma, Klav, come hanno potuto mettere un processore meno potente!-

NO! Il 695 non è meno potente rispetto rispetto al 732G, anzi. Vero, la frequenza di clock massima è leggermente più bassa, ma è a 6nm e non a 8, ha una CPU più nuova (la Kryo 660), una GPU migliore, un modem migliore, insomma, è un SoC migliore rispetto al 732G, NONOSTANTE la nomenclatura crei (e creerà) una certa confusione. In questo caso non ci troviamo di fronte ad un downgrade, anzi.

In effetti sulle performance di Note 11 Pro 5G c’è davvero poco da dire, va tutto liscio come l’olio e nelle ultime 2 settimane non ho mai avuto alcun problema, anche nei passaggi veloci da un’applicazione all’altra, nessun freeze, nessun impuntamento.

Anche lato connettività abbiamo uno smartphone completo, ma senza rivoluzioni. Abbiamo già citato lo slot dual sim ed il sensore IR, al quale aggiungiamo un’ottima ricezione, il supporto al 5G, l’NFC, il jack audio. Non abbiamo il wifi-6 (nonostante sia supportato dal SoC) ma c’è il Bluetooth 5.2 ed un comparto Dual GPS completo e ben performante.

Redmi Note 11 Pro 5G

Autonomia

Lato autonomia abbiamo sempre una capiente batteria da 5.000mAh ed il primo, vero upgrade, la ricarica rapida che passa da 33 a ben 67W. Durante la prima settimana di test ho avuto una media di 5 ore e 30 di display attivo, che sono aumentate a 6 e 30 con un utilizzo più “reale” dello smartphone

-Come dico sempre, l’utilizzo di uno smartphone è molto soggettivo e i dati che vi dò sono basati sul mio utilizzo personale. Uno smartphone che con facilità arriva sulle 6 ore e 30, per il MIO utilizzo, è almeno di un’oretta superiore alla media-

Tutto questo, tra l’altro, con un consumo anomalo del sistema Android che non sono riuscito ad eliminare anche dopo 2 wipe completi. Quindi, è molto, molto probabile che possa andare ancora meglio e che molti possano tranquillamente andare oltre la giornata.

Conclusioni, Prezzo & Offerte

Probabilmente quest’anno lo dirò spesso e per molti dispositivi, ma attendete il giusto prezzo perché, attualmente, c’è troppa concorrenza dal 2021. Le qualità del dispositivo sono indubbie, ma non per la fascia di prezzo dai 350 ai 400 euro.

recensioni

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.