Ho usato il MOVA V70 Ultra Complete per tre mesi nel mio bilocale di circa 60 metri quadrati, con pavimento in laminato. Mi è piaciuto soprattutto vederlo lavorare attorno ai mobili: il sensore si abbassa, il mocio destro si sposta verso l’esterno e la spazzola laterale allunga il suo braccetto per arrivare negli angoli e nei punti più scomodi. Sono queste le cose che, nell’uso quotidiano, ho apprezzato di più.
Mi sono trovato molto bene anche con il lavaggio, senza dover usare sempre le impostazioni più spinte. C’è però un dettaglio che vale la pena raccontare: davanti a qualche macchia più ostinata, soprattutto in un angolo della cucina, il percorso «Profonda» ha fatto la differenza.
Il V70 mi ha quindi convinto per l’insieme: mobilità, pulizia dei bordi e una base che si occupa di gran parte del lavoro fra una pulizia e l’altra. Per sfruttarlo bene vale la pena prendere confidenza con l’app, ma non serve perdersi in ogni menu: le regolazioni davvero utili si capiscono partendo da ciò che succede sul pavimento.
Scheda tecnica: cosa offre il V70 Ultra Complete
| Caratteristica | Specifica |
|---|---|
| Tipologia | Robot aspirapolvere e lavapavimenti con base multifunzione |
| Dimensioni del robot | 350 × 350 × 88 mm, con sensore abbassato |
| Dimensioni della base | 420 × 458 × 470 mm |
| Aspirazione massima dichiarata | 40.000 Pa |
| Navigazione | Sensore DToF retrattile FlexScope, telecamera e rilevamento frontale degli ostacoli |
| Lavaggio | Due moci rotanti, fino a 300 giri/min; forza verso il pavimento fino a 15 N |
| Pulizia laterale | Mocio MaxiReachX con estensione dichiarata di 16 cm; spazzola laterale estensibile fino a 12 cm |
| Gestione dei moci | Sollevamento di 10,5 mm e sgancio automatico nella base |
| Superamento ostacoli dichiarato | Fino a 4,5 cm su ostacolo singolo; 9 cm complessivi su due gradini distanti 18 cm |
| Batteria | 6.400 mAh; ripresa della pulizia dopo la ricarica |
| Serbatoi della base | Acqua pulita 4 litri; acqua sporca 3,5 litri |
| Gruppo spazzole | Doppia spazzola principale anti-groviglio; sollevamento del gruppo principale e della spazzola laterale |
| Polvere nella base | Contenitore riutilizzabile senza sacchetto |
| Pulizia e asciugatura | Piastra di lavaggio PTC fino a 100 °C; aria calda fino a 70 °C |
| Detergenti | Dosaggio automatico DuoSolution; vano A da 400 ml e vano B da 200 ml |
| Controllo | App MOVA, programmi e impostazioni personalizzabili |
N.B.: i 16 cm indicano lo spostamento del centro del mocio fra posizione ritratta ed estesa: non vanno letti come 16 cm di sporgenza oltre il bordo del robot.
Confezione Complete: i ricambi hanno un valore concreto
Nella versione Complete c’è già una bella scorta di ricambi. Oltre al robot, alla base e agli elementi montati, si trovano una spazzola principale di ricambio, una laterale, due filtri, sei panni, un litro di detergente e 200 ml di soluzione dedicata agli odori degli animali domestici.
È una dotazione che apprezzo: preferisco avere già filtri, panni e detergenti a disposizione, senza dover cercare subito quelli giusti. Quanto dureranno dipende dall’uso e dallo sporco raccolto, ma per cominciare la scorta è generosa.
C’è poi la garanzia commerciale MOVA di tre anni per corpo principale e base. La pagina ufficiale riporta anche le eccezioni: batteria, ruote principali e gruppo riscaldante istantaneo sono coperti per due anni.
Design e ingombri: sotto il mio BESTÅ passa
A guardarlo dall’alto, il V70 ha la classica forma circolare, con un diametro di circa 35 cm, scocca bianca e dettagli metallici. La cosa più interessante si vede di lato: il sensore superiore può rientrare nel corpo e portare l’altezza complessiva a 8,8 cm.
Nel mio appartamento passa sotto il mobile IKEA BESTÅ (con i piedini montati). Per me è un vantaggio concreto: arriva a pulire anche lì sotto, in un punto tutt’altro che comodo da raggiungere a mano.
Per la base, invece, serve un po’ di spazio: misura 42 × 45,8 × 47 cm. In un bilocale come il mio le sceglierei un posto dove sia comodo anche aprire il coperchio e sfilare i serbatoi. Apprezzo il vano sul retro per raccogliere il cavo in eccesso: almeno quello non deve restare sparso sul pavimento.
MaxiReachX: più spazio per moci e spazzola laterale
MaxiReachX è il nome del sistema che dà più libertà alla spazzola laterale e a uno dei moci. La prima si allunga per raccogliere la polvere lungo i bordi; il secondo si sposta verso l’esterno per lavare oltre l’ingombro del robot.
È fra le gambe delle sedie e nelle rientranze dei mobili che questa soluzione diventa interessante. Il corpo del robot non riesce sempre ad avvicinarsi quanto servirebbe, mentre il braccetto può infilarsi nello spazio libero. Il supporto flessibile del mocio aiuta poi il panno a mantenere il contatto durante il lavaggio.
Questa libertà di movimento mi piace, ma sulle macchie tenaci al panno serve anche il tempo di lavorare. Nella mia prova i risultati migliori sono arrivati abbinando l’estensione laterale al percorso Profonda, da usare quando serve una rifinitura in più.
Aspirazione: contano anche spazzole e sollevamento
Sulla scheda tecnica spiccano i 40.000 Pa dichiarati. Ad affiancarli c’è un gruppo principale a doppia spazzola con geometria anti-groviglio: alla raccolta dello sporco contribuisce anche il lavoro delle spazzole a contatto con il pavimento, non soltanto l’aspirazione.
Mi piace anche come vengono tenute separate aspirazione e lavaggio. Quando lava soltanto, il V70 solleva il gruppo principale e la spazzola laterale, così non li trascina sul pavimento bagnato. Per la sola aspirazione, invece, può lasciare i moci nella base e uscire senza panni montati. Mi piace perché, in una sessione di sola aspirazione, evita di portarsi dietro moci che non servono e di sporcarli inutilmente.
Ogni tanto una controllata alle spazzole la darei comunque: l’anti-groviglio aiuta, ma qualche capello può restare impigliato. Meglio toglierlo senza aspettare che si accumuli. Quando poi arriva il momento di sostituire una spazzola, il ricambio della confezione Complete torna utile.
Nella pulizia quotidiana dei pavimenti duri mi sono trovato bene. Per chi ha tappeti, le possibilità di regolazione comprendono l’aumento dell’aspirazione, il sollevamento dei moci di 10,5 mm e lo sgancio nella base, per pulire senza panni montati.
Lavaggio sul laminato: perché consiglio il percorso «Profonda» solo quando serve
A lavare sono due moci rotanti, che arrivano fino a 300 giri al minuto e spingono verso il pavimento con una forza dichiarata di 15 N. Il loro supporto flottante segue le piccole irregolarità della superficie, aiutando i panni a restare a contatto con il pavimento.
Per lo sporco di tutti i giorni non ho sentito il bisogno di impostare tutto al massimo: anche con un percorso meno avanzato mi sono trovato bene. È un aspetto che ci tengo a chiarire, perché il V70 fa già un bel lavoro nella pulizia normale. Se però so di stare fuori casa per parecchie ore, impostare Profonda non mi pesa affatto: durante le giornate d’ufficio gli ho lasciato tranquillamente più tempo e ho provato anche due passate profonde sulla stessa zona. Nel mio caso, fra una e due passate profonde non ho visto differenze apprezzabili: una sola era già sufficiente per arrivare al risultato che cercavo.
Qualche macchia più ostinata mi ha invece richiesto un’altra passata. In un angolo della cucina, per esempio, a volte il risultato era buono ma mancava ancora quel piccolo ritocco. Succedeva con i residui più resistenti, non perché il robot saltasse abitualmente quel punto.
In quei casi, con il percorso «Profonda» ho ottenuto una pulizia praticamente perfetta. È su questa impostazione che punterei prima di aumentare a caso acqua e aspirazione. E potendo selezionare solo la zona interessata, non c’è bisogno di far ripassare tutta la casa.
Qui sopra ho affiancato la selezione della zona nell’angolo della cucina e la schermata Mocio → Percorso: Profonda. Si vede anche la frequenza di lavaggio dei panni, impostata Per stanza.
Il mio consiglio è quindi di lasciare il percorso più accurato alle occasioni in cui serve davvero. Sul laminato, poi, terrei sempre d’occhio l’umidità e la compatibilità del detergente con le indicazioni del produttore del pavimento.
App: le tre regolazioni da non confondere
Nell’app MOVA c’è parecchio da esplorare: mappa, stanze, zone e programmi si possono gestire a mano oppure lasciare a CleanGenius. Io partirei dalle poche cose che incidono sulla pulizia di casa, soprattutto tappeti e zone delicate, senza cercare di cambiare ogni impostazione al primo avvio.
La prima scelta è cosa far fare al robot e in quale ordine. Può aspirare, lavare, fare entrambe le cose nello stesso giro oppure passare i moci dopo aver aspirato. Quest’ultima possibilità ha senso quando c’è parecchia polvere: prima si raccoglie lo sporco secco e poi si passa al lavaggio. Bisogna solo mettere in conto il tempo delle due fasi.
La regolazione che nella mia esperienza ha fatto più differenza è il percorso. Profonda serve a far lavorare il robot in modo più accurato: non aumenta l’aspirazione e non riguarda la pulizia dei panni nella stazione.
C’è infine da decidere ogni quanto far tornare il robot a lavare i panni: per superficie, tempo o stanza. Dove c’è molto sporco può valere la pena farlo più spesso, accettando un ciclo un po’ più lungo. I 10 m² sono una delle possibilità, non una regola da seguire; nello screenshot ho mostrato l’impostazione per stanza.
Per la stazione si possono regolare anche lavaggio, asciugatura, svuotamento e detergenti. Una volta trovata la combinazione giusta, però, non serve ricominciare da capo a ogni pulizia: di solito basta scegliere la stanza o la zona su cui intervenire.
C’è anche la possibilità di dare un’occhiata in casa da remoto. Si usa la telecamera già integrata nel modulo frontale del robot, la stessa che partecipa al riconoscimento degli ostacoli, attivando la funzione dedicata nell’app. La considero un extra che può tornare comodo; sceglierei comunque il V70 soprattutto per come pulisce.
Base senza sacchetto: meno consumabili, non zero manutenzione
Fra le scelte della base, quella che trovo più interessante è il contenitore riutilizzabile senza sacchetto. La stazione continua a occuparsi di raccolta della polvere, lavaggio e asciugatura dei moci, rifornimento d’acqua e dosaggio del detergente, ma toglie dall’elenco della spesa un consumabile.
Per svuotarlo si estrae il contenitore, si apre il coperchio e si butta lo sporco nel cestino. Il compromesso è tutto qui: non servono più sacchetti di scorta, però un po’ di polvere può disperdersi mentre lo si svuota. Capisco quindi chi preferisce sfilare un sacchetto, richiuderlo e buttarlo via.
Dentro ci sono prefiltro, elemento in schiuma e filtro HEPA. Per la polvere leggera basta una pulizia delicata a secco; gli elementi lavabili, dopo il risciacquo, vanno lasciati asciugare completamente prima di rimontarli. Ogni tanto bisogna occuparsi anche del filtro della vaschetta e del serbatoio dell’acqua sporca. Una precisazione sul nome: EcoCyclone è la denominazione commerciale, non indica una separazione ciclonica della polvere.
DuoSolution: due vani, due funzioni
Sotto il coperchio ci sono i serbatoi da 4 litri per l’acqua pulita e 3,5 litri per quella sporca. Il detergente ha invece un dosatore separato: 400 ml nel vano A, per il prodotto pavimenti, e 200 ml nel vano B, per la soluzione specifica. La Complete include quella dedicata agli odori degli animali domestici.
Dall’app si decide come gestire il detergente: quello usato per lavare i moci nella base e quello inviato anche al circuito interno del robot. I panni impregnati nella stazione portano già la soluzione sul pavimento; l’invio al serbatoio interno è una possibilità in più. In entrambi i casi resterei su prodotti approvati, inseriti nei vani corretti.
Avrei preferito soltanto vedere più facilmente quanto detergente resta. Non cambia come lava il robot, ma un serbatoio trasparente sarebbe più comodo. Quanto agli eventuali trattamenti per il legno, controllerei sempre che siano adatti sia al robot sia al pavimento: sul laminato non userei automaticamente un prodotto pensato per il parquet.
Lavaggio riscaldato e asciugatura regolabile
Per pulire i moci, la stazione usa il sistema JetSpray Dryboard 2.0, con elementi riscaldati fino a 100 °C dichiarati. Il calore serve a trattare lo sporco dei panni nella base: non arriva sul pavimento sotto forma di vapore o acqua bollente.
Anche l’asciugatura si può regolare, scegliendo da una a tre ore, con aria calda fino a 70 °C dichiarati. Apprezzo la possibilità di usare un ciclo breve senza essere costretti a lasciarlo andare a lungo. Se però i panni sono ancora umidi, o lo è molto la stanza, meglio concedergli più tempo.
Con i panni molto sporchi si può intervenire anche su intensità e temperatura del lavaggio nella base. Sono regolazioni separate dal percorso Profonda sul pavimento. Per il resto, prima di mettere mano alla zona riscaldata va lasciata raffreddare, e l’acqua sporca non va dimenticata nel serbatoio.
Autonomia, tempi e rumore: il ciclo non finisce quando il robot si ferma
La batteria è da 6.400 mAh e, quando serve, il robot può tornare a caricarsi per poi riprendere da dove si era fermato. La ricarica Smart-Protect gestisce temperatura e corrente; MOVA la dichiara fino al 30% più veloce rispetto al V50.
Sui tempi preferisco ragionare in base a cosa voglio ottenere. Aspirare e poi lavare richiede due giri; con Profonda il robot dedica più tempo al pavimento, a cui si aggiungono i ritorni per lavare i panni. Quando voglio rifinire un punto difficile, preferisco concedergli più tempo piuttosto che scegliere il ciclo più veloce. La sola metratura dell’appartamento dice poco senza sapere quale programma si usa.
Quando il V70 torna alla base, il lavoro non è ancora finito: c’è da svuotare la polvere e asciugare i moci. Lo svuotamento dura poco e si fa sentire; l’asciugatura prosegue più a lungo. In un bilocale come il mio terrei conto anche di questo scegliendo dove mettere la stazione: non la vorrei proprio accanto al divano mentre guardo la TV, o al letto quando è ora di dormire.
Prezzo e Alternative
Il listino di lancio è di 1.399 euro, con una promozione iniziale a 1.249 euro. Io lo terrei soprattutto d’occhio in offerta: è già sceso intorno ai 949 euro, e a quella cifra lo trovo decisamente più interessante.
Con la Festa delle Offerte Prime del 6 e 7 ottobre 2026 alle porte, prima di pagarlo a prezzo pieno darei un’occhiata ad Amazon. Non è detto che il V70 torni in sconto, ma lo storico mostra oscillazioni abbastanza importanti da meritare attenzione.
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Iscriviti al canale Telegram ↗Attorno ai 949 euro, per me, il mocio estensibile, il braccetto della spazzola laterale, la mobilità e la base senza sacchetto giustificano bene la spesa. Vicino ai 1.400 euro mi prenderei invece più tempo per confrontarlo con le alternative: le funzioni sono tante, ma conta quante ne sfrutterei davvero.
Per restare sui moci guarderei anche il MOVA V50 Ultra Complete, soprattutto se la differenza di prezzo è consistente. Chi preferisce il rullo può invece valutare il MOVA Z60 Ultra Roller Complete, che lava con acqua pulita e recupera quella sporca durante il lavoro.
Terrei nella lista anche il Roborock Saros 10R, alto 7,98 cm. Con mobili molto bassi, pochi millimetri possono decidere se il robot riesce a passare oppure no. Qui partirei dal metro e dal prezzo del momento, prima di confrontare la potenza dichiarata.
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Prezzi e disponibilità cambiano parecchio: meglio controllare l’inserzione del momento prima dell’acquisto.
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Conclusioni: un pacchetto completo, soprattutto in offerta
Dopo tre mesi, il MOVA V70 Ultra Complete mi ha convinto. Mi piace come si muove negli spazi di casa, l’attenzione con cui gestisce gli ostacoli e il modo in cui mocio e spazzola laterale riescono a lavorare oltre il profilo del robot lungo bordi e rientranze. App e base completano il lavoro: tante regolazioni a disposizione e meno operazioni da fare fra una pulizia e l’altra.
Nel quotidiano mi sono trovato bene senza spingere tutto al massimo. Il percorso Profonda mi ha dato quel ritocco in più sulle macchie più tenaci, ma non lo userei a ogni giro: preferisco riservare il tempo extra alle zone che ne hanno davvero bisogno.
Lo consiglierei a chi cerca mobilità, precisione e tante possibilità di personalizzazione, mettendo in conto un po’ di tempo per conoscere l’app. Mi piace anche l’idea di non dover comprare sacchetti, pur accettando un maggiore contatto con la polvere quando si svuota il contenitore. Intorno ai 949 euro lo trovo particolarmente interessante; a prezzo pieno mi fermerei a valutare con più calma le alternative.
Pro
- Buona mobilità negli spazi di casa e attenzione agli ostacoli.
- Mocio estensibile e spazzola laterale con braccetto mobile utili lungo bordi, rientranze e mobili.
- Lavaggio quotidiano convincente; percorso Profonda efficace sullo sporco più tenace.
- Base molto automatizzata con contenitore riutilizzabile senza sacchetto.
- App ricca di regolazioni e buona dotazione di ricambi.
Contro
- Svuotamento del contenitore meno isolato dalla polvere rispetto a un sacchetto chiuso.
- Prezzo pieno impegnativo; per sfruttarlo bene serve familiarizzare con le impostazioni.
- Il livello del detergente non si vede a colpo d’occhio: un serbatoio trasparente sarebbe più pratico.
Voti
Valutazione editoriale, non media aritmetica.
| Voce | Voto |
|---|---|
| Aspirazione | 8,5 |
| Lavaggio | 8,5 |
| Accessibilità e pulizia dei bordi | 9,0 |
| Funzioni e applicazione | 9,0 |
| Base e manutenzione | 8,5 |
| Qualità-prezzo in offerta a 949 € | 8,5 |
