ASUS ROG Xbox Ally in primo piano

Recensione ASUS ROG Xbox Ally: ergonomia eccellente, ma lo Z2A limita le prestazioni

ASUS ROG Xbox Ally nasce dalla collaborazione tra ASUS e Microsoft con una promessa precisa: avvicinare l’esperienza degli handheld Windows a quella di una console. L’interfaccia Xbox Full Screen Experience, l’integrazione con Game Pass e le nuove impugnature ispirate al controller Xbox puntano proprio in questa direzione.

La versione provata è il modello base con AMD Ryzen Z2A, affiancato in gamma dalla più potente Ally X con Ryzen Z2 Extreme. Al momento della prova si trovava a circa 547 euro, meno dei 599 euro di listino: una fascia in cui ergonomia e facilità d’uso devono compensare un hardware meno ambizioso rispetto alle rivali.

Design e costruzione

La finitura bianca opaca distingue subito Xbox Ally dalla versione X. La scocca in polimero rigido è assemblata con cura, le tolleranze sono ridotte e il filtro antipolvere posteriore protegge le ventole. Con 290 × 121 × 51 mm e circa 670 grammi non è compatta, ma il peso è distribuito molto bene.

Retro e sistema di ventilazione di ASUS ROG Xbox Ally

Ergonomia da riferimento

Impugnatura ergonomica di ASUS ROG Xbox Ally

Le impugnature pronunciate sono il vero salto di qualità: riempiono il palmo come un controller Xbox Series e riducono l’affaticamento nelle sessioni lunghe. Rispetto a Steam Deck OLED, più larga e piatta, Ally si stringe in modo più naturale. È una delle handheld più comode che abbia provato.

I pulsanti ABXY hanno corsa morbida e feedback preciso, anche se sul campione il tasto B si è leggermente incastrato in un paio di occasioni. Grilletti e tasti dorsali sono grandi, facili da raggiungere e dotati di sensori Hall effect. I posteriori M1/M2 restano invece piccoli e richiedono abitudine.

Comandi e pulsanti di ASUS ROG Xbox Ally

Porte e connettività

Porte superiori di ASUS ROG Xbox Ally

Sul bordo superiore trovano posto due USB-C 3.2 Gen 2, entrambe compatibili con DisplayPort 1.4 e Power Delivery 3.0. È possibile quindi collegare contemporaneamente alimentazione e monitor senza una dock proprietaria. Completano la dotazione jack audio da 3,5 mm, slot microSD e lettore d’impronte nel tasto di accensione.

Mancano USB4/Thunderbolt 4 e il connettore XG Mobile, quindi non sono previste eGPU. Sul fronte wireless ci sono Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.4. È un insieme coerente con un modello pensato soprattutto per il gioco portatile.

Connettività e slot microSD di ASUS ROG Xbox Ally

Display e audio

Il pannello IPS touch da 7 pollici offre 1920 × 1080 pixel, refresh rate a 120 Hz e VRR/FreeSync. ASUS dichiara 500 nit e copertura completa dello spazio sRGB; le nostre misure registrano circa 96% sRGB e 73% per AdobeRGB e DCI-P3. Il Gorilla Glass Victus DXC e il trattamento antiriflesso migliorano la leggibilità.

La resa è nitida, fluida e senza backlight bleeding evidente. Gli speaker frontali, mai coperti dalle mani, raggiungono 88,5 dB e sono tra i migliori della categoria: medi e alti rimangono chiari, mentre i bassi sono leggeri ma percepibili grazie alle vibrazioni della scocca.

Ryzen Z2A: il limite principale

Il Ryzen Z2A è una APU a 4 core e 8 thread basata su architettura Zen 2, con GPU RDNA 2 da 8 Compute Unit fino a 1,8 GHz. Il TDP varia tra 6 e 20 W, con brevi picchi fino a 24 W in Turbo. A supporto ci sono 16 GB di RAM LPDDR5-6400, con 6 GB riservati alla grafica, e un SSD M.2 2280 da 512 GB facilmente sostituibile.

L’SSD Foresee del campione si ferma a circa 1,7 GB/s in lettura e 0,9 GB/s in scrittura, sensibilmente sotto le unità di Steam Deck OLED e ROG Ally X. Anche i benchmark CPU mostrano una piattaforma che, nonostante il nome recente, utilizza un’architettura ormai datata.

DispositivoCinebench R23 singleCinebench R23 multiGeekbench 6 singleGeekbench 6 multi
ROG Xbox Ally Z2A1.0714.9531.1694.381
Steam Deck OLED9773.9841.3484.587
MSI Claw A1M1.71211.3092.37310.503
ROG Ally Z1 Extreme1.77914.3612.53711.727
ROG Ally X1.73315.1202.55012.026

Prestazioni in gioco

Xbox Ally è una macchina da 720p e 30-60 fps. Cyberpunk 2077, con TDP a 20 W e dettagli medio-bassi, gira intorno a 41-43 fps. Battlefield 6 è molto più problematico e può oscillare tra 10 e 30 fps. Con indie e giochi leggeri la situazione cambia: Hades 2 e Hollow Knight: Silksong arrivano fino a 120 fps già a 6-8 W.

Il confronto con Steam Deck OLED mette in evidenza il peso dell’ottimizzazione. Pur disponendo di 5 W in più, lo Z2A può risultare più lento e meno stabile: in Red Dead Redemption 2 il vantaggio del dispositivo Valve arriva al 32%, con 1% low più solidi. ROG Ally X gioca invece in un’altra categoria e offre spesso dal 40 al 50% di prestazioni in più.

ASUS ROG Xbox Ally a confronto con altre handheld

Temperature e rumorosità

Il sistema a doppia ventola è uno dei punti forti. Le misure indicano 26,8 dB in Silent a 6 W, 30,7 dB in Performance a 15 W e 36,4 dB in Turbo a 20 W. Il rumore è un soffio basso e costante, meno fastidioso rispetto al tono più acuto di alcuni modelli precedenti.

Le impugnature rimangono fresche e la superficie raggiunge in media circa 38 °C sotto carico, con un picco di 39,6 °C nella zona centrale posteriore. Anche durante sessioni prolungate il calore non compromette il comfort.

Xbox Full Screen Experience e Armoury Crate

Windows 11 garantisce compatibilità con ogni launcher e sistema anti-cheat, ma rimane il principale ostacolo all’esperienza da console. Xbox Full Screen Experience avvia la macchina in un hub che riunisce Xbox, Steam, Epic, Battle.net, GOG e Ubisoft Connect, riducendo i servizi in background e liberando fino a 2 GB di RAM.

È un progresso concreto, ma notifiche, prompt di sicurezza, aggiornamenti e passaggi al desktop rompono ancora la continuità. Armoury Crate SE gestisce invece profili energetici, limitatore di fps, Radeon Chill, giroscopio e memoria video. I profili sono Silent a 6 W, Performance a 15 W e Turbo a 20 W.

Restano alcuni difetti tipici di Windows handheld: sospensione non sempre affidabile, consumo in standby, assenza di un vero Quick Resume e occasionali errori DirectX. L’esperienza è più ordinata rispetto alle prime ROG Ally, ma SteamOS conserva un vantaggio netto in coerenza e immediatezza.

Autonomia

La batteria da 60 Wh offre 7-9 ore con giochi indie a 6 W, circa 2,5-3 ore in Performance a 15 W e tra 1 ora e 40 minuti e 2 ore e 10 minuti in Turbo. Nei titoli AAA Steam Deck OLED, pur con una batteria più piccola da 50 Wh, può durare circa 45 minuti in più grazie a SteamOS e a una gestione energetica più efficiente.

Conclusioni: comfort eccellente, potenza limitata

ASUS ROG Xbox Ally è una handheld piena di contrasti. Ergonomia, dissipazione e audio sono ai vertici della categoria; manutenzione semplice, doppia USB-C e display VRR completano un progetto hardware curato. Lo Z2A, però, limita prestazioni e prospettive a lungo termine, mentre Windows non riesce ancora a offrire la semplicità di una console.

  • Punti di forza: impugnature eccellenti, ventole silenziose, audio frontale potente, display Full HD a 120 Hz con VRR.
  • Punti deboli: prestazioni spesso inferiori a Steam Deck OLED, SSD lento, Windows ancora invasivo e nessun vero Quick Resume.

A 599 euro di listino è difficile da consigliare; sotto i 500 euro diventa più interessante per chi considera indispensabili Windows, Game Pass e compatibilità universale. Il marchio Xbox non la trasforma in una console portatile: resta un PC handheld, comodissimo da usare ma penalizzato dal processore scelto.

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