Ho usato ASUS ROG Strix G16 2023 per oltre due mesi, alternando lavoro, montaggio video e molte ore di gioco. Questa prova prolungata ha confermato le ottime prestazioni del telaio e del sistema di raffreddamento, ma ha anche messo in luce il principale limite della configurazione G614JI-N3127W: il display.
La famiglia comprendeva dodici varianti con processori, GPU e pannelli differenti. Il modello testato abbina Intel Core i7-13650HX, GeForce RTX 4070 e schermo Full HD+ a 165 Hz. È importante controllare il codice esatto prima dell’acquisto, perché esperienza visiva e presenza del NumberPad cambiano da una versione all’altra.
ASUS ROG Strix G16 2023: specifiche
- Processore: Intel Core i7-13650HX, 14 core, fino a 4,9 GHz
- Grafica: NVIDIA GeForce RTX 4070 Laptop da 8 GB, fino a 140 W
- Memoria: 16 GB DDR5-4800, espandibili fino a 32 GB
- Archiviazione: SSD PCIe 4.0 NVMe da 1 TB
- Display: IPS da 16 pollici, 1.920 x 1.200, 165 Hz, formato 16:10
- Rete: Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3 ed Ethernet Gigabit
- Batteria: 90 Wh
- Peso: 2,5 kg

Design e costruzione
Strix G16 unisce elementi gaming e dettagli più discreti. La tastiera RGB e la barra luminosa anteriore convivono con linee geometriche, coperchio in alluminio e colorazione Eclipse Gray tono su tono. La base è in plastica, ma la cerniera offre la giusta resistenza e il flex della tastiera è ridotto.

Il piccolo incavo vicino alla webcam aiuta ad aprire il notebook con una mano. I 2,5 kg diventano circa 3,2 kg con l’alimentatore da 280 W: entra in uno zaino, ma il peso si sente negli spostamenti quotidiani.
Porte e interno aggiornabile
Sul lato sinistro troviamo alimentazione, Ethernet, HDMI 2.1, Thunderbolt 4, USB-C 3.2 Gen 2 e jack audio. A destra ci sono due USB-A 3.2 Gen 2. Thunderbolt 4 è collegata alla grafica Intel, mentre HDMI e la seconda USB-C passano dalla RTX 4070. La ricarica USB-C è supportata dalla porta 3.2, non dalla Thunderbolt.
Rimuovendo undici viti si accede a batteria, RAM, SSD e scheda Wi-Fi 6E. Il sistema Tri-Fan occupa buona parte dell’interno, ma non impedisce gli aggiornamenti principali.

Tastiera e touchpad
La tastiera ha tasti a grandezza standard, frecce complete, retroilluminazione RGB per singolo tasto e corsa di 1,9 mm. Il tasto Invio è dimezzato, ma la digitazione resta precisa e comoda. Cinque pulsanti dedicati controllano volume, microfono, profilo del PC e Armoury Crate.

Il touchpad è più grande del 10% rispetto alla generazione precedente e risponde molto bene. Il NumberPad virtuale non è presente su tutte le varianti: chi usa spesso il tastierino numerico deve verificare il codice del modello.

Display: il vero punto debole
La configurazione provata monta un IPS da 16 pollici in formato 16:10, risoluzione 1.920 x 1.200 e frequenza di 165 Hz. Fluidità e spazio verticale sono adeguati, ma la qualità del pannello non è all’altezza della fascia di prezzo.
Ho rilevato circa il 99% sRGB, 76% Adobe RGB e 79% DCI-P3, con luminosità vicina a 300 nit. Il problema più evidente è il backlight bleed, presente su tutti i lati e visibile soprattutto nelle scene scure.

Per questo consiglio le varianti con ROG Nebula Display, più luminose e convincenti nella resa cromatica. La webcam 720p è sufficiente per le videochiamate, mentre il microfono gestisce bene la voce e riduce i rumori esterni. Gli altoparlanti con Dolby Atmos sono discreti, ma poco profondi.
Prestazioni, temperature e rumore
Il Core i7-13650HX e la RTX 4070 da 140 W hanno affrontato oltre cento ore di Cyberpunk 2077, trentacinque ore di Lies of P, circa dieci ore di Shadow of the Tomb Raider e diversi test con giochi più recenti. Ho usato il notebook anche per montare ed esportare video 4K registrati con Sony Alpha 6400.
Tre ventole, sette heatpipe e metallo liquido Thermal Grizzly sulla CPU mantengono fresca la zona di appoggio anche quando i componenti interni lavorano a temperature elevate. A piena potenza le ventole hanno toccato 61 dB; in Silent si scende sotto i 35 dB dichiarati e il computer diventa molto più discreto.
Armoury Crate permette di scegliere tra Windows, Silent, Prestazioni, Turbo e Manuale. Prestazioni è il profilo più equilibrato per l’uso quotidiano e il gaming prolungato; Turbo aumenta potenza e rumore, mentre Manuale consente di definire curve e limiti.
Autonomia e conclusioni
La batteria da 90 Wh ha riprodotto video 4K per circa tre ore e quaranta minuti sia in Prestazioni sia in Silent, con Wi-Fi disattivato e luminosità al 50%. È un risultato modesto: per lavorare a lungo lontano dalla presa conviene usare la ricarica USB-C, accettando prestazioni inferiori.
ROG Strix G16 2023 è potente, aggiornabile e ben raffreddato. Dopo due mesi, la solidità dell’esperienza resta evidente tanto nel gioco quanto nel lavoro. La variante provata è frenata soprattutto da display e autonomia; scegliendo un modello con pannello Nebula si ottiene un notebook molto più completo, capace di unire prestazioni elevate, buona costruzione e un’estetica riconoscibile.

