Il confine tra tablet e notebook da gaming diventa sempre più sottile, ma con ASUS ROG Flow Z13 2025 siamo ormai oltre la semplice contaminazione tra categorie. Questo 2-in-1 da 13,4 pollici integra un processore AMD Ryzen AI Max 390 e una GPU Radeon 8050S, una combinazione capace di avvicinare le prestazioni di portatili molto più grandi senza rinunciare a tastiera removibile, supporto posteriore e uso in modalità tablet.
La promessa è ambiziosa: offrire potenza da workstation e gaming in un corpo che, senza tastiera, pesa circa 1,2 kg. Dopo averlo messo alla prova con lavoro quotidiano, benchmark, giochi e riproduzione multimediale, il Flow Z13 conferma di essere uno dei dispositivi più particolari della gamma ROG. Non è però una soluzione universale: prezzo, possibilità di aggiornamento e alcuni compromessi ne definiscono un pubblico molto preciso.
ASUS ROG Flow Z13 2025: specifiche tecniche
- Processore: AMD Ryzen AI Max 390, architettura Zen 5, 12 core e 24 thread
- Grafica: AMD Radeon 8050S integrata, 32 Compute Unit RDNA 3.5
- Memoria: 32 GB LPDDR5X a 8.000 MT/s
- Archiviazione: SSD M.2 2230 PCIe 4.0 da 1 TB
- Display: IPS da 13,4 pollici, 2.560 x 1.600 pixel, 180 Hz
- Batteria: 70 Wh
- Peso: circa 1,2 kg senza tastiera e 1,59 kg con tastiera
- Connettività: Wi-Fi, Bluetooth, due USB4 Type-C, USB-A, HDMI 2.1, microSD UHS-II e jack audio

Design: più computer che tablet
Il nuovo Flow Z13 mantiene l’impostazione che ha reso riconoscibile questa famiglia: tutto l’hardware principale si trova dietro lo schermo, mentre la tastiera si collega magneticamente e può essere rimossa in pochi secondi. Il supporto posteriore consente di regolare liberamente l’inclinazione e rende il dispositivo stabile sulla scrivania, pur richiedendo una superficie più profonda rispetto a quella occupata da un notebook tradizionale.
La costruzione è solida e trasmette una sensazione premium. Il retro conserva il linguaggio estetico ROG, con dettagli netti e un elemento luminoso che aggiunge personalità senza risultare eccessivo. Il vantaggio più concreto della particolare struttura riguarda il raffreddamento: le prese d’aria restano lontane dal piano d’appoggio e i componenti caldi non sono sotto la tastiera, quindi mani e poggiapolsi rimangono confortevoli anche durante le sessioni più impegnative.
Il peso di circa 1,2 kg è elevato se lo si giudica come tablet, ma sorprendentemente contenuto pensando alla potenza disponibile. Con la tastiera si arriva intorno a 1,59 kg: un valore ancora ragionevole per il trasporto quotidiano. L’uso prolungato tenendolo in mano resta faticoso; il formato dà il meglio su un tavolo, sul divano con il supporto aperto o collegato a monitor, mouse e tastiera esterni.

Porte e possibilità di espansione
La dotazione di porte è insolitamente completa per un 13 pollici. Sono presenti due USB4 Type-C da 40 Gbps con DisplayPort e Power Delivery, una USB-A da 10 Gbps, HDMI 2.1, lettore microSD UHS-II e jack audio. È quindi possibile lavorare senza adattatori nella maggior parte delle situazioni e collegare facilmente monitor ad alta risoluzione, memorie esterne o periferiche da gioco.
L’SSD M.2 2230 è accessibile da uno sportello dedicato e può essere sostituito. Memoria e processore, invece, sono saldati: i 32 GB installati rappresentano la configurazione definitiva. È uno dei limiti da considerare su una macchina così costosa, soprattutto per chi pensa di usarla per molti anni o per carichi professionali particolarmente esigenti.
Display 2.5K a 180 Hz
Il pannello IPS da 13,4 pollici ha risoluzione 2.560 x 1.600 pixel, rapporto 16:10 e frequenza di aggiornamento di 180 Hz. È una combinazione molto riuscita: testi e immagini sono nitidi, lo spazio verticale aiuta nel lavoro e l’elevato refresh rate rende fluide animazioni, scorrimento e giochi. La copertura dichiarata del 100% dello spazio DCI-P3, la certificazione Pantone e l’assenza di PWM lo rendono interessante anche per grafica e montaggio.
La luminosità misurata si avvicina a 518 nit, mentre il contrasto si colloca intorno a 1.500:1. Non raggiunge i neri perfetti di un OLED, ma offre colori convincenti, buona leggibilità e una resa equilibrata. Il vetro Gorilla Glass DXC protegge la superficie e limita in parte i riflessi, che restano comunque percepibili all’aperto. Il supporto al tocco e alla penna amplia le possibilità creative, anche se dimensioni e peso lo rendono più adatto ad appunti e disegno su un piano che all’uso in mobilità pura.

Tastiera, touchpad e videocamere
La tastiera removibile ha una corsa dei tasti di 1,7 mm, superiore a quella di molte cover per tablet. La risposta è precisa e permette di scrivere a lungo senza particolari rinunce. La base sottile flette più della scocca di un notebook, soprattutto se usata sulle gambe, ma su una scrivania l’esperienza è stabile. Il touchpad misura circa 12,8 x 7,2 cm, è scorrevole e riconosce bene i gesti di Windows.

La videocamera frontale da 5 MP integra il sensore IR per Windows Hello, mentre sul retro trova posto un modulo da 13 MP. La qualità è adeguata per videochiamate e scansione di documenti, ma non sostituisce quella di uno smartphone moderno. Meno convincente il comparto audio: gli altoparlanti sono puliti nel parlato, però volume e corposità non sono allo stesso livello del display e delle prestazioni. Per film e giochi è preferibile usare cuffie o casse esterne.
Ryzen AI Max 390: prestazioni da vero desktop replacement
Il cuore del dispositivo è il Ryzen AI Max 390, un chip Zen 5 con 12 core e 24 thread affiancato dalla Radeon 8050S. Nei test CPU il Flow Z13 ha raggiunto 25.572 punti nel multi-core e 2.001 punti nel single-core di Cinebench R23; su Geekbench 6 abbiamo registrato 17.961 punti in multi-core e 2.929 in single-core. Sono risultati da notebook ad alte prestazioni, ottenuti in un corpo molto più compatto.
ASUS mette a disposizione diversi profili. In modalità Silenziosa il consumo si attesta intorno ai 35 W, con 18.449 punti in Cinebench R23 e rumorosità inferiore a 33 dB. Il profilo Prestazioni sale a circa 45 W e 21.936 punti, mantenendosi sui 40 dB. Turbo porta il sistema tra 60 e 70 W, raggiungendo il risultato massimo di 25.572 punti con una rumorosità di circa 44-46 dB. È un ventaglio utile: per scrittura e navigazione il profilo più quieto è sufficiente, mentre Turbo serve davvero solo nei rendering o nei carichi pesanti.
Il sistema di raffreddamento gestisce bene la piattaforma. Sotto stress prolungato la CPU resta mediamente vicino agli 80 °C, con picchi intorno a 86 °C in Turbo e senza evidenti fenomeni di throttling. Le ventole si fanno sentire alla massima potenza, ma il calore rimane concentrato nella parte alta del retro e non disturba la digitazione.
L’SSD da 1 TB ha fatto segnare letture sequenziali di circa 6.082 MB/s e scritture di 5.406 MB/s. Nei test casuali abbiamo rilevato 471,8 MB/s in lettura e 493 MB/s in scrittura con coda elevata, oltre a 66,5 e 264,6 MB/s in Q1T1. Non è il drive più veloce in assoluto, ma è reattivo e adeguato sia all’avvio delle applicazioni sia alla gestione di file pesanti.
Come va nei giochi
La Radeon 8050S è la vera sorpresa. In 3DMark Time Spy il punteggio grafico è stato di 9.788 punti, un livello che consente di giocare bene senza una GPU dedicata. In Shadow of the Tomb Raider abbiamo raggiunto 74 fps a 1.600p con dettagli alti e 111 fps a 1080p. Cyberpunk 2077 si è attestato a 72 fps in 1.600p con preset medio e FSR automatico, mentre con preset Ultra e FSR Qualità il valore è sceso a 32 fps. Far Cry 6, a 1.280 x 800 e dettagli Ultra, ha toccato 110 fps.

Per sfruttare davvero lo schermo a 180 Hz conviene ridurre risoluzione e dettagli nei titoli competitivi; nei giochi più pesanti, invece, 1.080p o 1.200p con upscaling offrono il compromesso migliore. La memoria unificata consente alla GPU di utilizzare una quota ampia dei 32 GB, un vantaggio nei carichi grafici e creativi che superano i limiti delle comuni GPU integrate.
Autonomia e ricarica
La batteria da 70 Wh ha garantito circa 9 ore e 20 minuti di navigazione con display a 60 Hz. La riproduzione di video locali può superare le 12 ore, mentre nell’uso misto da ufficio è realistico attendersi 7-8 ore. Con applicazioni pesanti si scende a 5-6 ore; giocando a piena potenza lontano dalla presa l’autonomia è compresa fra 45 e 60 minuti, e può arrivare vicino alle due ore solo limitando prestazioni, refresh rate e luminosità.

L’alimentatore proprietario da 200 W porta la batteria dal 0 al 50% in circa 32 minuti e completa la ricarica in un’ora e mezza. Per i viaggi è possibile utilizzare anche un caricatore USB-C Power Delivery fino a 100 W: più comodo e leggero, ma non sufficiente per mantenere le massime prestazioni durante i carichi intensi.
Prezzo e considerazioni finali
La configurazione RU017W è stata lanciata a 2.499 euro e, nel periodo della prova, si trovava indicativamente tra 2.299 e 2.399 euro. La variante RU087W più ricca si collocava invece tra 2.499 e 2.599 euro. Sono cifre elevate, che portano inevitabilmente a confrontare il Flow Z13 con notebook gaming tradizionali dotati di GPU dedicata e maggiore espandibilità.
Il confronto, però, non racconta tutta la storia. ASUS ROG Flow Z13 2025 riunisce in un solo prodotto una potenza notevole, uno schermo eccellente, un formato trasformabile e una dotazione di porte completa. È ideale per chi lavora con grafica o video, si sposta spesso e vuole anche giocare senza portare con sé un portatile da 16 pollici. Convince meno chi cerca il miglior rapporto tra euro e frame, un audio di alto livello o ampie possibilità di aggiornamento.
In definitiva, non va considerato un semplice tablet Windows. È un computer ad alte prestazioni costruito intorno a uno schermo touch removibile, con compromessi diversi da quelli di un notebook classico. Per il pubblico giusto è una macchina unica e sorprendentemente completa; per tutti gli altri resta un affascinante prodotto di nicchia, difficile da giustificare solo sulla base dei numeri.

