Qualcomm avrebbe inizialmente pianificato di affidare a Samsung la produzione di una nuova piattaforma mobile basata su processo a 2 nm, pensata anche per rispondere alla concorrenza futura dei chip Apple della serie A20. Il progetto, però, non sarebbe più in linea con i tempi previsti: la produzione di massa sarebbe stata rinviata al 2027.
Il nodo non sembra più tecnico. Le criticità sul fronte produttivo sarebbero state in larga parte risolte, ma la trattativa si sarebbe bloccata su due punti molto concreti: il prezzo richiesto da Samsung per la produzione conto terzi e i volumi d’ordine messi sul tavolo da Qualcomm.

Il confronto tra Qualcomm e Samsung si sarebbe fermato sul costo della produzione
Le informazioni circolate indicano che Qualcomm giudicherebbe in modo positivo le prestazioni del nodo produttivo Samsung a 2 nm, segnale importante perché suggerisce un miglioramento concreto della competitività della fonderia coreana. Nonostante questo, l’intesa commerciale non sarebbe arrivata: Qualcomm punterebbe a un taglio dei costi, mentre Samsung non avrebbe intenzione di scendere oltre una certa soglia.
A complicare il quadro ci sarebbe anche la dimensione dell’ordine in discussione. Con volumi non particolarmente ampi, Samsung avrebbe meno margine per concedere sconti rilevanti, e questo avrebbe portato la negoziazione in una fase di stallo. Il risultato pratico è un possibile slittamento dei piani industriali su una generazione di chip che avrebbe dovuto segnare un passaggio importante per i futuri top di gamma.
I precedenti con Snapdragon 8 Gen 1 spiegano perché la resa produttiva resta un tema sensibile
Il rapporto tra le due aziende sul fronte produttivo non parte da zero. In passato Samsung aveva realizzato per Qualcomm lo Snapdragon 8 Gen 1 a 4 nm, ma i problemi di resa avevano poi spinto il produttore statunitense a rivolgersi a TSMC per altre lavorazioni avanzate.
Le indicazioni più recenti parlano comunque di un progresso netto per il nodo Samsung a 2 nm, con una resa superiore al 70%, livello che potrebbe evitare i limiti visti nelle generazioni passate.

