Qualcomm ha alzato in modo netto le stime sul business data center e ora prevede di raggiungere 15 miliardi di dollari di ricavi nel 2029, spinta soprattutto dalla nuova offensiva sui chip per l’intelligenza artificiale e dai primi ordini già ottenuti da clienti di primo piano.
Tra i nomi confermati ci sono Microsoft e Meta, che adotteranno le nuove soluzioni della società, mentre altri due grandi operatori cloud hanno già commissionato chip personalizzati.

Qualcomm punta forte sui data center e rivede al rialzo gli obiettivi
La previsione per il 2029 porta il business data center a 15 miliardi di dollari, mentre per l’anno fiscale 2027 Qualcomm indica 5 miliardi di dollari di ricavi in questo segmento. Di questi, 1 miliardo dovrebbe arrivare da nuovi clienti interessati a chip personalizzati, segnale che la strategia non ruota solo attorno ai prodotti standard ma anche a progetti su misura per i grandi operatori cloud.
La revisione non riguarda soltanto i server: Qualcomm ha alzato anche la prospettiva di lungo periodo per tutte le attività chip esterne agli smartphone, portando l’obiettivo a 40 miliardi di dollari entro il 2029, contro una stima precedente di 22 miliardi.
- Ricavi data center attesi nel 2029: 15 miliardi di dollari.
- Ricavi data center attesi nell’anno fiscale 2027: 5 miliardi di dollari.
- Quota attesa da nuovi clienti custom nel 2027: 1 miliardo di dollari.
- Obiettivo 2029 per i business chip non legati agli smartphone: 40 miliardi di dollari.
Microsoft e Meta adottano i nuovi chip AI e CPU server della linea Dragonfly
Qualcomm ha confermato che Microsoft userà una nuova categoria di chip basata su quella che l’azienda definisce High Bandwidth Compute, o HBC. L’idea alla base è diversa da quella seguita da molte soluzioni rivali: invece di affidarsi alla memoria HBM ad alto costo, il chip usa memorie più economiche e diffuse, già comuni in smartphone e notebook.
Meta, invece, adotterà il nuovo processore Dragonfly C1000, una CPU progettata per i data center AI. Con questa piattaforma Qualcomm entra più direttamente nel confronto con l’ecosistema Arm già presente nei server e con i grandi nomi del settore, da Nvidia ai chip proprietari sviluppati dai colossi cloud.
- Microsoft adotterà un nuovo chip della categoria HBC.
- Meta userà la CPU server Dragonfly C1000.
- Qualcomm sta sviluppando tre famiglie di prodotto: CPU, acceleratori AI per inferenza e ASIC.
- Le prime consegne di processori data center e chip AI sono previste entro la fine dell’anno.
Perché Qualcomm accelera ora sui chip server e sull’intelligenza artificiale
La pressione sul mercato smartphone spinge Qualcomm a cercare nuove aree di crescita. Da una parte la domanda per l’infrastruttura AI ha fatto impennare la richiesta di componenti, creando colli di bottiglia e spostando margini e investimenti verso il lato data center. Dall’altra, clienti storici come Apple e Samsung hanno intensificato lo sviluppo interno dei propri chip, riducendo lo spazio per i fornitori esterni.
Per questo la nuova offensiva server non è soltanto una scommessa tecnologica, ma una mossa strategica per riequilibrare il mix di ricavi. Se le consegne promesse entro fine anno saranno rispettate e i progetti custom con gli hyperscaler entreranno davvero a regime, Qualcomm potrà ritagliarsi un ruolo più credibile in uno dei segmenti oggi più remunerativi dell’industria dei semiconduttori.
- Il mercato smartphone offre meno slancio rispetto agli anni scorsi.
- La corsa all’AI sta spostando investimenti verso infrastruttura e data center.
- I chip custom sono un’area ad alto potenziale anche per concorrenti come Broadcom e Marvell.

