Il nuovo appuntamento del Wireless Power Consortium a Pechino segna un passaggio importante per il futuro della ricarica wireless: al centro c’è il lavoro sullo standard Qi 50 W, cioè la prossima generazione ad alta potenza che punta a migliorare velocità, stabilità e compatibilità.
La notizia conta perché Xiaomi non si limita a ospitare il meeting, ma spinge anche una soluzione tecnica nazionale basata su piccola induttanza, bassa tensione e alta potenza. Se entrerà davvero nel perimetro Qi, potrebbe influire su telefoni, accessori e interi moduli di ricarica nei prossimi anni.

Qi 50W entra nella fase decisiva della sua definizione
Il Wireless Power Consortium ha tenuto il suo Qi Off-cycle Meeting dal 22 al 25 giugno 2026 presso la sede Xiaomi di Pechino, con una sessione dedicata a Qi Plugfest e SRT Event. Al centro dei lavori ci sono stati discussione del testo standard, test su prototipi e verifiche di interoperabilità.
Si tratta di un passaggio tecnico rilevante perché Qi 50 W è lo standard in lavorazione per la prossima ondata di ricarica wireless ad alta potenza. L’obiettivo è arrivare a una soluzione più rapida, più stabile e più sicura, mantenendo la compatibilità tra dispositivi e accessori di brand diversi.
Il calendario indicato parla di una pubblicazione ufficiale prevista per il 2028, mentre l’architettura hardware di base risulta già quasi definita. In altre parole, il lavoro non è più solo teorico: la fase di validazione è già entrata nel vivo.
- Meeting ospitato da Xiaomi a Pechino, prima volta per un Qi Off-cycle Meeting in Cina.
- Più di 20 aziende della filiera coinvolte tra terminali, chip, strumenti di test, caricabatterie e accessori.
- Oltre 90 ingegneri presenti alle attività di test e interoperabilità.
- Qi 2.2, commercialmente chiamato Qi2 25 W, è stato presentato nel 2025 come passo intermedio verso potenze superiori.

La proposta di Xiaomi punta su una ricarica più efficiente
Dentro il tavolo Qi 50 W, Xiaomi sta spingendo una proposta tecnica basata su piccola induttanza, bassa tensione e alta potenza. È una scelta che si inserisce bene nella filiera cinese, dove la disponibilità di competenze su moduli, bobine, chip e integrazione di sistema è già ampia.
L’idea è ridurre le perdite del modulo bobina, semplificare l’inserimento del sistema in prodotti con design più complessi e tenere sotto controllo i consumi e il calore. Per una tecnologia come la ricarica wireless, questi tre aspetti sono spesso più importanti del dato di potenza isolato.
Xiaomi ha già seguito una tabella di marcia precisa: alla fine del 2024 ha presentato la proposta al WPC; nel 2025 ha mostrato demo compatibili da 25 W e 50 W; sempre nel 2025 ha verificato l’interoperabilità con produttori internazionali; nel primo trimestre 2026 la soluzione ha superato l’esame preliminare ed è entrata nella fase di stesura dello standard.
- La proposta è costruita per adattarsi meglio a strutture interne più compatte.
- La bassa tensione aiuta sul fronte di sicurezza, efficienza e gestione termica.
- La validazione con operatori internazionali è già stata avviata nel 2025.
- Nel 2026 la soluzione è passata dalla fase di demo alla fase di standardizzazione.
