Una foto pubblicata dalla polizia di Vancouver dopo un’operazione antidroga è finita al centro di una polemica inattesa: nel post su X compariva infatti il tag “Made with AI”, dettaglio che ha subito sollevato dubbi sulla reale natura dell’immagine.
La discussione non si è fermata all’etichetta. Diversi utenti hanno notato anche errori visivi nelle banconote e anomalie nello sfondo, alimentando un problema più ampio: quando immagini e materiali usati da enti pubblici sembrano generati o alterati con strumenti di intelligenza artificiale, la questione non è solo tecnica ma di credibilità.

La foto dell’operazione antidroga ha aperto un caso sulla credibilità delle immagini ufficiali
La polizia di Vancouver aveva condiviso una foto relativa a un sequestro di droga e contanti, ma il post mostrava il contrassegno che indica contenuti creati con AI. In parallelo sono emersi dettagli considerati incoerenti, come alcune banconote da 50 dollari canadesi apparentemente identificate in modo errato come banconote da 20, oltre a zone sfocate e blocchi di colore sul foglio visibile sullo sfondo.
- Nel post pubblicato su X era visibile il tag “Made with AI”.
- Gli utenti hanno segnalato errori nelle banconote e artefatti grafici nello sfondo.
- Le critiche hanno toccato non solo la qualità dell’immagine, ma la fiducia verso il materiale diffuso da un ente pubblico.
La spiegazione della polizia non ha chiuso la discussione sull’uso dell’AI nei contenuti pubblici
La polizia ha spiegato di aver usato un software per coprire il nome del sospettato, ma la giustificazione non è bastata a spegnere le critiche. Dopo la rimozione del post iniziale, è arrivata una nuova pubblicazione senza il tag legato all’AI, ma il clima di sfiducia è rimasto.
- La versione ufficiale parla di un intervento software per oscurare dati sensibili.
- Il post originario è stato cancellato e poi ripubblicato con una nuova immagine.
- La vicenda rilancia il dibattito sull’uso dell’AI da parte delle amministrazioni pubbliche.


