Photon Matrix, il sistema di disinfestazione che usa laser e riconoscimento visivo per colpire le zanzare, è entrato in produzione di massa e le prime spedizioni sono previste nella seconda metà del mese. Il progetto, nato su Indiegogo lo scorso luglio, è quindi passato dalla fase di crowdfunding alla vendita diretta.
Il prodotto punta su un approccio ad alta automazione: combina AI visiva, lidar e radar a onde millimetriche per identificare piccoli insetti in movimento e neutralizzarli senza ricorrere a sostanze chimiche. Il prezzo resta però da fascia premium, con listino a partire da 988 dollari, circa 910 euro.

Photon Matrix porta sul mercato un sistema anti-zanzare basato su sensori e laser
La disponibilità commerciale segna un passaggio importante per un prodotto che finora era rimasto soprattutto una promessa tecnologica. Sul sito ufficiale sono già acquistabili la versione a infrarossi e la variante con laser blu, senza dover più passare dalla campagna di raccolta fondi iniziale.
Sul piano tecnico, Photon Matrix lavora in un raggio d’azione di 6 metri con scansione orizzontale a 90 gradi. Il sistema è progettato per rilevare bersagli compresi tra 2 e 20 millimetri che si muovono fino a 1 metro al secondo, un set di parametri che chiarisce bene l’obiettivo del dispositivo: riconoscere insetti piccoli e veloci in un’area circoscritta.
Prezzi elevati e posizionamento premium per le due versioni disponibili
La variante domestica con laser a infrarossi parte da 988 dollari, pari a circa 910 euro, mentre la versione con laser blu arriva a 1.088 dollari, circa 1.000 euro. Il differenziale di prezzo è contenuto, ma suggerisce un posizionamento distinto: modello base per uso residenziale e opzione più orientata a contesti professionali o industriali.
È un livello di prezzo che sposta Photon Matrix fuori dalla categoria dei dispositivi anti-insetto tradizionali e lo colloca tra i prodotti ad alto contenuto tecnologico. L’interesse, quindi, non sta solo nella funzione pratica, ma nella possibilità di avere un sistema automatico che promette controllo localizzato e assenza di prodotti chimici.
Sicurezza e verifica sul campo saranno i veri fattori decisivi
Uno dei punti più sensibili per un dispositivo di questo tipo riguarda la sicurezza d’uso in ambienti frequentati da persone e animali. Photon Matrix dichiara di aver superato diverse certificazioni e di non rappresentare un pericolo per esseri umani, animali domestici o uccelli che dovessero entrare accidentalmente nel raggio operativo.
Resta però da capire quanto le prestazioni dimostrate nei video promozionali si tradurranno in efficacia reale nell’uso quotidiano. Se i risultati promessi verranno confermati anche da prove indipendenti, il prodotto potrebbe ritagliarsi uno spazio interessante in casa e in contesti sensibili come le strutture sanitarie, dove la riduzione delle zanzare ha implicazioni pratiche che vanno oltre il semplice comfort.

