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OnePlus, iQOO e Redmi: aumenti attesi per i nuovi flagship a 2 nm

I prossimi top di gamma di OnePlus, iQOO e Redmi potrebbero arrivare con un aumento di prezzo molto più netto del previsto. La fascia dei nuovi smartphone premium basati su chip a 2 nm viene indicata in partenza attorno a 5.000 yuan, ciòè circa 640 euro al cambio attuale, con un posizionamento più alto rispetto ai modelli oggi in vendita.

L’aspetto interessante è che il rincaro non dovrebbe essere accompagnato da un miglioramento della configurazione base. Le aziende citate continuerebbero infatti a proporre 12 GB di RAM e 256 GB di archiviazione come taglio iniziale, quindi il salto di prezzo rischia di pesare soprattutto sul valore percepito all’acquisto.

I nuovi flagship cinesi potrebbero salire di fascia anche nel prezzo

Tra i lanci attesi c’è anche OnePlus 15T per la Cina, ma il quadro più ampio riguarda un’intera nuova generazione di smartphone di fascia alta firmati OnePlus, iQOO e Redmi. L’indicazione più concreta è che questi modelli punteranno a una soglia comune di circa 5.000 yuan, pari a circa 640 euro, valore che segna un passo avanti deciso rispetto a diversi listini attuali.

Per capire la portata dell’aumento basta guardare ai prezzi di oggi. Xiaomi 17 parte da 4.499 yuan, circa 580 euro, ed è già sceso a 4.299 yuan, circa 555 euro. Il Redmi K90 Pro Max con 12 GB di RAM e 256 GB di storage viene invece venduto a 3.999 yuan, circa 515 euro.

Memoria invariata e chip a 2 nm: il nodo sarà il rapporto tra costo e dotazione

Il dettaglio che conta di più nell’uso reale è proprio questo: la memoria di base non dovrebbe cambiare. Anche con i nuovi flagship a 2 nm, OnePlus, iQOO e Redmi resterebbero su 12 GB di RAM e 256 GB di spazio interno come configurazione d’ingresso. È una dotazione ancora solida per un top di gamma, ma non rappresenta un avanzamento rispetto ai modelli attuali.

In pratica, il prezzo più alto verrebbe giustificato soprattutto dal passaggio alla nuova piattaforma hardware, mentre l’esperienza iniziale per chi guarda il taglio base resterebbe molto simile.

Redmi potrebbe essere il caso più evidente con un aumento oltre il 25%

Il marchio che potrebbe far notizia più degli altri è Redmi. Se il futuro Redmi K100 Pro Max dovesse davvero partire da circa 5.000 yuan, il divario rispetto al Redmi K90 Pro Max attuale sarebbe superiore al 25%. È un salto importante per una linea che finora si è fatta apprezzare anche per l’equilibrio tra prestazioni e prezzo.

C’è poi un dettaglio utile da tenere a mente: il Redmi K90 Pro Max è indicato come il modello distribuito a livello globale come Poco F8 Ultra. Questo rende l’evoluzione dei prezzi ancora più interessante da seguire, perché può offrire un’indicazione concreta su come la prossima ondata di top di gamma cinesi potrebbe riposizionarsi anche fuori dalla Cina.

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