OnePlus sta spingendo sempre più in alto il capitolo display dei suoi flagship. Dopo il OnePlus 15 con pannello OLED da 1,5K e refresh rate a 165 Hz, i prossimi modelli potrebbero salire ancora, con un OnePlus 16 atteso a 185 Hz e un possibile salto futuro fino a 240 Hz.
L’ipotesi più interessante è il ritorno ai pannelli 2K solo se riusciranno a reggere frequenze così elevate senza penalizzare consumi, prestazioni o qualità visiva. Per ora si tratta di una direzione di sviluppo, non di un prodotto già confermato.

OnePlus continua a puntare su schermi sempre più veloci
L’idea che emerge è chiara: OnePlus vuole restare tra i marchi più aggressivi sul fronte dei refresh rate. La linea attuale parte dal OnePlus 15, che resta il flagship con display OLED da 1,5K e 165 Hz, mentre il passaggio al OnePlus 16 dovrebbe portare la soglia a 185 Hz.
Il passo successivo potrebbe essere ancora più ambizioso. In prospettiva, OnePlus starebbe valutando anche un pannello capace di raggiungere 240 Hz, ma solo se la tecnologia riuscirà a garantire un equilibrio credibile tra fluidità, autonomia e resa del display.
- OnePlus 15: OLED da 1,5K con refresh rate a 165 Hz.
- OnePlus 16: atteso con display 1,5K e refresh rate a 185 Hz.
- Futuri flagship: possibile salto a 240 Hz su pannelli di fascia alta.
- Un eventuale ritorno al 2K dipenderebbe dalla maturità tecnica dei pannelli.
La differenza si vedrà davvero soprattutto nel gaming
Sulla carta, frequenze così alte fanno effetto, ma nell’uso quotidiano il vantaggio rispetto a un buon display a 120 Hz è meno evidente. Navigazione, social, streaming e messaggistica sono già fluidi su molti top di gamma moderni.
Il beneficio reale diventerebbe più facile da percepire nei giochi compatibili, soprattutto nei titoli competitivi e veloci come sparatutto in prima persona e racing game. In questi scenari un refresh rate più alto può tradursi in animazioni più morbide, input lag percepito più basso e una risposta più immediata.
- Nell’uso quotidiano il vantaggio rispetto a 120 Hz può essere limitato.
- Il miglioramento è più utile nei giochi supportati.
- Nei titoli competitivi conta anche la risposta ai comandi, non solo la fluidità visiva.
Anche i rivali si stanno muovendo verso i 185 Hz
OnePlus non si muove in un vuoto tecnologico. Nello stesso periodo sono attesi anche rivali come la serie Redmi K100 Pro e iQOO 16, entrambi indicati con refresh rate fino a 185 Hz.
La direzione del mercato è quindi abbastanza chiara: i produttori stanno usando lo schermo come uno dei principali elementi di differenziazione, soprattutto nei modelli pensati per chi guarda anche al gaming e alla reattività generale del telefono.
- Redmi K100 Pro series: attesi fino a 185 Hz.
- iQOO 16: atteso fino a 185 Hz.
- La corsa ai refresh rate più alti resta aperta.

