Negli Stati Uniti stanno emergendo nuove restrizioni sulla vendita dei PC preassemblati con Nvidia RTX 5090, almeno in alcuni punti vendita fisici. Un acquirente ha raccontato di essere stato obbligato a firmare una dichiarazione specifica al momento dell’acquisto di un sistema completo.
Il caso è interessante perché mostra come i rivenditori stiano cercando di arginare il fenomeno della rivendita parallela delle GPU di fascia altissima, in una fase in cui la disponibilità ufficiale risulta già molto tesa.

Una dichiarazione obbligatoria per acquistare un PC con RTX 5090
L’episodio riguarda un acquisto effettuato in un negozio Micro Center di Tustin, in California. Il cliente ha spiegato di aver comprato un desktop già assemblato con GeForce RTX 5090 e di aver dovuto firmare un modulo chiamato dichiarazione dell’acquirente per prodotti di calcolo avanzato.
Il documento richiedeva nome completo, indirizzo personale o aziendale, documento d’identità con foto rilasciato da un ente pubblico, numero di telefono e indirizzo email. Se l’utilizzatore finale fosse stato diverso dall’acquirente, andavano inseriti anche i dati del destinatario reale del sistema, insieme al luogo di installazione previsto e all’uso programmato dell’hardware.
Il punto più delicato è però la clausola sulla circolazione del prodotto: l’acquirente doveva dichiarare di non esportare la scheda grafica fuori dagli Stati Uniti e di non venderla a terzi con la prospettiva di un trasferimento oltre confine. È una formula molto netta, che colpisce soprattutto un componente come la RTX 5090, oggi tra i più difficili da reperire e tra i più esposti alla speculazione.
Perché questa misura conta in una fase di scorte limitate
Diversi utenti hanno riferito di non aver mai visto una procedura simile in precedenza per schede video enthusiast acquistate negli Stati Uniti. Altri, però, hanno ricordato che moduli comparabili erano già stati usati lo scorso anno da un altro rivenditore, Central Computers, con richieste persino più dettagliate.
La misura sembra avere soprattutto un valore deterrente: serve a scoraggiare chi compra hardware di fascia estrema per rivenderlo subito con margini molto elevati, approfittando della scarsità di stock.
Per chi sta valutando un acquisto di questo livello, il dato davvero utile è che la disponibilità non è l’unico ostacolo: in alcuni negozi possono entrare in gioco verifiche aggiuntive, raccolta di dati personali e impegni scritti sull’uso finale del sistema.
