Il 2026 potrebbe essere un anno particolarmente ricco per il mercato dei pieghevoli. Secondo quanto riportato dal noto leaker cinese Digital Chat Station, diversi produttori stanno preparando nuovi smartphone pieghevoli, ma con una direzione molto chiara: quasi tutti adotteranno un design a grande piega orizzontale, in stile “book”.
Nel post pubblicato su Weibo, il leaker parla di “OVMHh”, un’abbreviazione che nel gergo online cinese viene comunemente associata a OPPO, vivo, Xiaomi, Huawei e Honor. Tutti questi brand avrebbero nuovi dispositivi pieghevoli in arrivo entro l’anno, ma con un focus quasi esclusivo sui modelli a libro.
La domanda posta dallo stesso insider è significativa: “Ci sono ancora utenti in attesa di foldable più piccoli?”
Un segnale che il segmento dei flip compatti potrebbe essere meno centrale nelle strategie dei produttori.

Huawei e Honor: gli ultimi riferimenti del mercato
Tra i marchi citati, Huawei è quello che ha lanciato più recentemente un pieghevole “large fold”. Il suo Mate X7, presentato lo scorso 25 novembre (da poco in Italia), pesa 235 grammi ed è costruito attorno alla nuova architettura di piega “Xuanwu”.
Il dispositivo integra un display esterno da 6,49 pollici e uno interno da 8 pollici, entrambi LTPO 2.0 con refresh rate variabile da 1 a 120Hz. La batteria è da 5.600 mAh con supporto alla ricarica rapida da 66W via cavo e 50W wireless. Il prezzo di partenza in Cina è fissato a 12.999 yuan (circa 1584€).
Sul fronte dei foldable compatti, invece, il riferimento più recente è Honor Magic V Flip2, presentato ad agosto dello scorso anno. Si tratta di un flip con display esterno da 4 pollici e pannello interno da 6,82 pollici, entrambi LTPO.
Il dispositivo utilizza la cerniera Luban di prima generazione, pensata per ridurre la visibilità della piega nel tempo, ed è alimentato da una batteria da 5.500 mAh con ricarica da 80W cablata e 50W wireless. Il prezzo di lancio era di 5.499 yuan (circa 670€).

Addio ai flip compatti?
Il leak non esclude completamente nuovi modelli a conchiglia, ma suggerisce chiaramente che il mercato stia privilegiando dispositivi con display interni più ampi, più adatti alla produttività e al multitasking.
Il motivo è probabilmente duplice. Da un lato, i foldable a libro offrono un’esperienza più vicina a quella di un mini-tablet, giustificando prezzi elevati. Dall’altro, il segmento dei flip sembra aver raggiunto una certa maturità, con meno margine di innovazione evidente rispetto ai modelli “orizzontali”.
Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte dei produttori coinvolti. Tuttavia, se il report dovesse rivelarsi corretto, il 2026 potrebbe segnare un consolidamento del formato large fold come standard dominante nel mondo dei pieghevoli.
