Mercedes-Benz ha presentato la nuova generazione della Classe C, definendola come l’aggiornamento tecnico più ampio mai introdotto su questo modello. La base è la nuova architettura proprietaria MB. OS, affiancata da un abitacolo più evoluto.
La berlina porta al debutto anche un sistema di assistenza alla guida sviluppato con Momenta per scenari urbani e autostradali, insieme all’integrazione di un grande modello AI nell’infotainment. Per Mercedes si tratta di un passaggio importante su un modello che, dal 1982 a oggi, ha superato i 12 milioni di unità vendute.
Design e abitacolo avvicinano la Classe C ai modelli di fascia superiore
Sul piano estetico, la novità più evidente è la calandra illuminata derivata dalla S-Class, una soluzione finora riservata a modelli più prestigiosi del marchio. Davanti e dietro troviamo gruppi ottici con firma coordinata, mentre i fari digitali puntano a migliorare precisione e profondità del fascio luminoso, con l’obiettivo di ridurre le zone d’ombra nella guida notturna.
All’interno, Mercedes aggiorna l’impostazione dell’abitacolo con un nuovo volante multifunzione che torna a privilegiare comandi fisici come levette e rotelle per le operazioni più frequenti.
MB.OS, AI e guida assistita segnano il vero salto tecnico della nuova generazione
La parte più interessante della nuova Classe C è però quella software. L’auto nasce infatti sulla piattaforma MB. OS, il sistema sviluppato internamente da Mercedes che permette aggiornamenti continui via OTA e una gestione più centralizzata delle funzioni digitali del veicolo.
Sul fronte ADAS, Mercedes introduce una soluzione sviluppata con Momenta specificamente per la circolazione urbana e autostradale. Il marchio parla di utilizzo esteso su scala nazionale in Cina e ha già anticipato che, al momento del lancio commerciale locale, la vettura adotterà anche il sistema Momenta R7 con approccio basato su world model.
Motore 2.0 M 254 EVO con sistema elettrificato a 48 volt per efficienza e risposta
Sotto il cofano debutta il nuovo 2.0 litri quattro cilindri M 254 EVO a benzina, abbinato a un sistema elettrico mild hybrid di seconda generazione. L’unità elettrica può fornire fino a 17 kW aggiuntivi e 205 Nm supplementari, contribuendo sia nelle riprese sia nelle fasi di marcia più regolari.
La rete a 48 volt supporta veleggio e recupero di energia, con benefici soprattutto nel traffico urbano e nei trasferimenti più lunghi. Mercedes sottolinea anche la presenza di un nuovo compressore elettrico ausiliario capace di costruire pressione in tempi rapidissimi, così da rendere più pronta la risposta in partenza e in accelerazione.





