Nintendo starebbe valutando una futura Switch 2 con schermo OLED, ma il progetto non sarebbe affatto imminente. L’ipotesi più concreta parla di un avvio dello sviluppo non prima della fine del 2026, con produzione di massa tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.
Il nodo principale è il costo. L’aumento dei prezzi dei componenti a monte, inclusi i semiconduttori per la memoria, rende più difficile lanciare una variante OLED senza aumentare ulteriormente la pressione sui margini e sul prezzo finale del prodotto.
Nintendo Switch 2 OLED resta una possibilità, ma con tempi lunghi
L’idea di una revisione OLED non sorprende: Nintendo aveva già seguito una strategia simile con la prima generazione di Switch, arrivata inizialmente con pannello LCD e aggiornata in seguito con una versione OLED. Ripetere lo schema anche su Switch 2 avrebbe quindi una logica precisa, soprattutto sul fronte della qualità visiva e del posizionamento di gamma.
Quello che cambia oggi è il contesto industriale. Con i costi dei componenti in crescita, una variante OLED richiede un equilibrio più delicato tra spesa di produzione, prezzo di vendita e volumi. Per questo la casa giapponese starebbe ancora valutando con cautela se trasformare il progetto in un prodotto reale.
- Avvio della ricerca e sviluppo ipotizzato non prima della fine del 2026.
- Produzione di massa indicata tra fine 2027 e inizio 2028.
- La strategia richiamerebbe il percorso già visto con la prima Switch, passata da LCD a OLED dopo il lancio iniziale.
Il vero ostacolo è il costo del pannello OLED rispetto all’LCD
Nintendo starebbe prendendo in considerazione l’uso di un pannello rigido OLED, soluzione generalmente meno costosa rispetto ad altre implementazioni OLED. Anche così, però, la spesa d’acquisto resterebbe superiore a quella di un display LCD, con un impatto diretto sul costo complessivo della console.
In pratica, il vantaggio potenziale sarebbe una qualità dell’immagine più elevata, ma il compromesso economico resta pesante. In una fase in cui i prezzi di memoria e altri componenti continuano a salire, anche una revisione apparentemente semplice come il cambio di schermo può diventare un’operazione meno conveniente del previsto.
- Il pannello OLED valutato sarebbe di tipo rigido, quindi orientato a contenere i costi.
- Anche con questa scelta, l’OLED resta più costoso dell’LCD.
- L’aumento dei prezzi dei semiconduttori e di altri componenti complica il lancio di una variante premium.



