Nintendo starebbe valutando un aumento del prezzo di Switch 2 a causa dell’impennata globale dei costi della memoria. A riportarlo è Bloomberg, che cita fonti vicine alla catena di approvvigionamento.
Il rincaro riguarderebbe in particolare i moduli RAM e le memorie NAND, componenti chiave per qualsiasi console moderna. Attualmente, in Cina (versione Hong Kong), Switch 2 viene proposta intorno ai 3100 yuan (circa 400 euro) per la sola console. Un eventuale adeguamento potrebbe portare a un listino superiore rispetto alle attese iniziali.
L’effetto domino dell’AI sull’hardware gaming
Il motivo principale dell’aumento sarebbe legato alla crescente domanda di memoria per data center e infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale. I grandi operatori tecnologici stanno assorbendo enormi quantità di RAM e storage ad alte prestazioni, riducendo l’offerta disponibile per altri segmenti.
Negli ultimi mesi, secondo diversi analisti di settore, i prezzi dei moduli memoria sarebbero aumentati in maniera significativa, influenzando le roadmap hardware di numerosi produttori.
Non sarebbe un caso isolato. Report precedenti indicavano che anche Sony e Microsoft starebbero valutando di posticipare le loro prossime console oltre il 2028 proprio a causa dell’aumento dei costi dei componenti. Anche qualora le nuove generazioni arrivassero nei tempi previsti, il prezzo di lancio potrebbe risultare sensibilmente più alto rispetto alle generazioni precedenti.
Al momento Nintendo non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito. Tuttavia, il contesto macroeconomico e la pressione sulla supply chain rendono plausibile un adeguamento dei prezzi nei prossimi mesi.

