Motorola allarga il programma beta di Android 17 e porta l’accesso anticipato anche su Razr 70 Ultra e Razr Fold. Si tratta di una mossa utile per chi segue da vicino l’evoluzione software dei pieghevoli del marchio, con la possibilità di testare in anticipo funzioni e modifiche in arrivo.
L’aggiornamento beta passa attraverso il programma interno di Motorola, chiamato MFN testing program, e riguarda più varianti regionali dei due modelli. Come sempre in questi casi, il software preliminare può essere instabile e richiede attenzione prima dell’installazione.

Android 17 beta arriva su Motorola Razr 70 Ultra e Razr Fold
Il programma beta di Android 17 si allarga a due pieghevoli Motorola: Razr 70 Ultra e Razr Fold. Per il Razr 70 Ultra si tratta della seconda apertura del programma, dopo un primo annuncio poi rimosso perché il telefono non era ancora stato lanciato in modo ufficiale.
Anche il Razr Fold originale, presentato all’inizio dell’anno, entra ora nel test pubblico. Motorola sta quindi ampliando con decisione la platea dei dispositivi coinvolti, dopo aver già incluso oltre una dozzina di modelli nel programma.
- Razr Fold disponibile per India, Stati Uniti, EMEA, America Latina e Brasile
- Razr 70 Ultra disponibile per Stati Uniti, EMEA, America Latina e Brasile
- L’accesso passa dal programma MFN testing di Motorola
- Le build beta possono includere bug, funzioni incomplete e instabilità
Android 17 punta su Gemini, privacy e condivisione più flessibile
Android 17 viene presentato come uno degli aggiornamenti più importanti degli ultimi anni. Tra le novità citate ci sono una integrazione più profonda con Gemini AI, il supporto alle bolle per tutte le app, indicatori privacy ridisegnati, protezione per gli OTP e un nuovo selettore contatti a livello di sistema.
Quest’ultimo permette di condividere solo i contatti scelti con un’app, per un periodo definito, senza aprire l’accesso all’intera rubrica. Motorola, però, non include sempre tutte le nuove funzioni di Android nelle build distribuite ai propri dispositivi, quindi resta da capire quali elementi arriveranno davvero sui Razr coinvolti nel test.
- Integrazione più profonda con Gemini AI
- Supporto alle bolle per tutte le app
- Indicatori privacy ridisegnati
- Protezione per i codici OTP
- Nuovo selettore contatti a livello di sistema

