Motorola e Euroleague Basketball portano il progetto Bouncing for Good a Bologna

Motorola e Euroleague portano Bouncing for Good a Bologna: sport e inclusione per 58 studenti

📍 Castel San Pietro Terme, Bologna
📅 11 marzo 2026
🏫 Scuola Primaria Luciana Sassatelli

Motorola ha collaborato con il programma One Team di Euroleague Basketball per portare la seconda edizione di Bouncing for Good in Italia, alla Scuola Primaria Luciana Sassatelli di Castel San Pietro Terme. Cinquantotto studenti di quinta elementare hanno trascorso una giornata all’insegna di sport, creatività e lavoro di squadra, con la partecipazione diretta di due ambasciatori Euroleague che hanno giocato in campo con loro.

Il progetto usa il basket come strumento educativo per trasmettere valori concreti: rispetto, impegno, cura di sé e inclusione. La scelta della Sassatelli non è casuale — la scuola si distingue per la sua composizione multiculturale e per l’integrazione attiva di studenti con disabilità, rendendola un contesto ideale per questa iniziativa.

Bouncing for Good Bologna — studenti durante il workshop
Il workshop educativo in azione: sfide di squadra e attività didattiche attraverso il basket

Workshop, Perfect Ball Painting e donazione attrezzature

La giornata si è articolata in un workshop educativo che ha mescolato attività ludiche e formative. Le sfide di squadra hanno spinto i bambini a cooperare verso obiettivi comuni, mentre i giochi di memoria hanno stimolato concentrazione e velocità di pensiero.

L’attività più originale è stata il Perfect Ball Painting: i bambini hanno dipinto palloni da basket in modo creativo, personalizzando gli attrezzi che avrebbero poi usato in campo. Una combinazione di arte e sport che riflette l’approccio multisensoriale del progetto.

La giornata si è conclusa con una cerimonia di donazione: attrezzature da basket professionali sono state consegnate alla scuola, per permettere agli studenti di continuare ad allenarsi ben oltre la conclusione dell’evento.

Bouncing for Good Bologna — sfide di squadra
Bouncing for Good Bologna — donazione attrezzature

Hackett e Niang in campo con i bambini

Daniel Hackett e Saliou Niang con gli studenti
Daniel Hackett e Saliou Niang in campo con i bambini — non solo presenze simboliche, ma partecipazione diretta al gioco

L’evento ha visto la partecipazione di Daniel Hackett e Saliou Niang, ambasciatori ufficiali del programma One Team. Il loro coinvolgimento non è stato meramente simbolico: entrambi gli atleti hanno giocato direttamente con i bambini, condividendo l’esperienza in modo concreto e immediato.

Daniel Hackett
Ambasciatore One Team · Euroleague
Playmaker professionista, ha giocato in campo con gli studenti portando la sua esperienza di giocatore di livello internazionale direttamente ai bambini.
Saliou Niang
Ambasciatore One Team · Euroleague
Atleta professionista e figura di riferimento nel progetto One Team, ha partecipato attivamente alle sfide di squadra e alla sessione di autografi finale.
Il supporto della Virtus Segafredo Bologna ha reso l’iniziativa ancora più radicata nel territorio: la scuola Sassatelli è riconosciuta come “attore attivo del programma One Team della Virtus”, segnale che la partnership non è episodica ma strutturata in un impegno continuativo per il basket giovanile bolognese.

Cinque pilastri oltre il basket

Bouncing for Good non insegna tecnica cestistica — usa il basket come veicolo per trasmettere valori che i bambini portano fuori dal campo:

🤝
Rispetto
Le regole del gioco insegnano rispetto per limiti, autorità e differenze altrui.
💪
Cura di sé
L’attività fisica insegna responsabilità verso il proprio corpo e la propria salute.
🎯
Impegno
La pratica ripetuta collega in modo concreto lo sforzo al risultato.
🏀
Lavoro di squadra
Il basket è collettivo per definizione: nessun singolo giocatore può vincere da solo.
😄
Divertimento
Bambini che si divertono imparano meglio. Il gioco è parte integrante del metodo.

La scelta di una scuola con forte presenza multiculturale e integrazione di studenti con disabilità amplifica questi valori: il basket diventa uno strumento concreto di abbattimento delle barriere, dove le differenze si trasformano in valore aggiunto piuttosto che in elemento di separazione.

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