Minisforum ha anticipato nuovi dettagli su N5 Max, il prossimo NAS della gamma, confermando un’impostazione molto diversa rispetto ai modelli già a listino. Il punto centrale è l’adozione della piattaforma AMD Strix Halo con Ryzen AI Max+ 395 e grafica integrata Radeon 8060S.
L’aspetto più interessante, però, è l’approccio d’uso: N5 Max nasce non solo per la gestione dei file, ma anche per eseguire modelli linguistici in locale grazie a OpenClaw, senza dipendere dal cloud. È una direzione che rende il prodotto più vicino a un piccolo server personale evoluto che a un NAS tradizionale.
Minisforum N5 Max punta su hardware da mini workstation
Minisforum aveva già mostrato N5 Max al CES 2026, ma ora ha chiarito meglio il posizionamento del prodotto. A differenza di N5, N5 Air e anche N5 Pro, che ruotano attorno a soluzioni AMD meno spinte, questa versione Max adotta una base decisamente più potente. L’azienda ha confermato infatti il Ryzen AI Max+ 395, e non il più economico Ryzen AI Max+ 392 che AMD ha nel frattempo reso disponibile ai partner.
In pratica significa avere a bordo 16 core CPU Zen 5 e 32 thread, oltre alla Radeon 8060S integrata. Per un NAS è una dotazione fuori scala rispetto agli standard comuni e lascia intuire un utilizzo che va oltre backup, streaming domestico e condivisione documenti. Chi guarda a virtualizzazione leggera, attività AI in locale o carichi più pesanti troverà qui un’impostazione molto più ambiziosa del solito.
Cinque vani, doppia Ethernet e modelli AI in locale
Dall’immagine condivisa da Minisforum emergono anche alcuni elementi pratici importanti: il telaio offre spazio per cinque dischi e integra una doppia porta Ethernet. Sono dettagli concreti, perché definiscono subito il tipo di impiego del dispositivo: archiviazione capiente, rete cablata più flessibile e un margine operativo superiore a quello dei NAS entry level o da semplice uso domestico.
La vera novità funzionale è comunque il supporto a OpenClaw, che permette l’esecuzione locale di LLM. Tradotto in termini semplici, N5 Max può gestire modelli AI direttamente sul dispositivo, senza inviare tutto al cloud. Per chi dà peso a privacy, controllo dei dati e tempi di risposta, è un elemento che cambia il profilo del prodotto in modo concreto.
Sistema operativo proprietario e prezzo ancora da definire
Al debutto, N5 Max arriverà con MinisCloud OS, il sistema operativo sviluppato internamente da Minisforum e già visto sulla famiglia N5. La scelta conferma la volontà di costruire un ecosistema più completo attorno al prodotto, con un’esperienza pensata non solo per l’archiviazione ma anche per funzioni più avanzate di gestione locale.
Per ora mancano ancora prezzo ufficiale e finestra di disponibilità. Come riferimento di gamma, l’attuale N5 Pro è indicato a 959 dollari, circa 880 euro, ma N5 Max si colloca chiaramente su un livello superiore per piattaforma e ambizioni.

