Micron ha chiuso il terzo trimestre dell’anno fiscale 2026 con numeri molto forti: ricavi record per 41,5 miliardi di dollari e margine lordo all’84,9%, in un contesto in cui la domanda di memoria resta sostenuta soprattutto dai carichi AI e dai data center.
Tra i passaggi più interessanti per il mercato c’è però la lettura di lungo periodo: l’azienda sostiene che un robot umanoide richiederà una capacità di memoria circa 10 volte superiore rispetto a un’auto con guida assistita L2+, aprendo la strada a un nuovo ciclo pluriennale per DRAM e NAND.

Micron accelera con ricavi record e prevede un altro trimestre in crescita
Nel terzo trimestre fiscale 2026, relativo al periodo tra il 28 settembre 2025 e il 26 settembre 2026, Micron ha registrato ricavi per 41,5 miliardi di dollari, in crescita del 74% sul trimestre precedente e del 346% su base annua. Si tratta del quinto trimestre consecutivo con ricavi record per l’azienda.
Anche la redditività è salita con forza, con un margine lordo complessivo dell’84,9%. Per il quarto trimestre, Micron prevede ricavi di 50 miliardi di dollari con una possibile variazione di 1 miliardo di dollari, mentre il margine lordo atteso si colloca intorno all’86%.
Il gruppo prevede inoltre una spesa in conto capitale di circa 10 miliardi di dollari nel quarto trimestre e di 27 miliardi di dollari sull’intero esercizio 2026. L’indicazione per il 2027 è di investimenti trimestrali superiori al livello previsto per la fine del 2026, segnale che la società si aspetta una domanda ancora robusta.
- Ricavi terzo trimestre fiscale 2026: 41,5 miliardi di dollari.
- Crescita trimestrale: +74%.
- Crescita annua: +346%.
- Margine lordo: 84,9%.
- Stima ricavi quarto trimestre: 50 miliardi di dollari, con scostamento di 1 miliardo.
Robot umanoidi, AI e HBM4 spingono la strategia memoria di Micron
Micron ha già siglato 16 accordi strategici con clienti dei settori data center, consumer e automotive, inclusi quattro clienti hyperscale e tre clienti di fascia intermedia. Sulla base dei minimi di prezzo e volume previsti nei contratti, l’azienda indica obbligazioni future per 100 miliardi di dollari di ricavi garantiti.
Sul fronte ordini, sono già stati firmati contratti per chip di memoria dal valore di 22 miliardi di dollari, e la parte prevalente, circa 18 miliardi di dollari, arriverà sotto forma di depositi in contanti. È un segnale concreto di visibilità sulla domanda e di disponibilità dei clienti a bloccare la fornitura in anticipo.
La parte più interessante in ottica di medio periodo riguarda i robot umanoidi. Per Micron, la capacità di memoria necessaria su questi sistemi sarà circa dieci volte quella di un veicolo L2+ e potrebbe innescare, dalla seconda metà di questo decennio fino al 2030, un ciclo di domanda di lunga durata.
L’azienda aggiunge che lo sviluppo dei prossimi nodi DRAM e NAND procede secondo i piani e che la produzione di massa dovrebbe partire nella seconda metà del 2027. Per HBM4, la versione a 12 layer sta aumentando i volumi a una velocità doppia rispetto alla HBM3E a 12 layer, con consegne cumulative già superiori a 1 miliardo di dollari.
- Accordi strategici firmati: 16.
- Ricavi minimi garantiti legati alle obbligazioni future: 100 miliardi di dollari.
- Ordini memoria già sottoscritti: 22 miliardi di dollari.
- Depositi cash associati agli ordini: circa 18 miliardi di dollari.
- Capacità di memoria per robot umanoidi: circa 10 volte quella di un veicolo L2+.
- Produzione di massa dei nuovi nodi DRAM e NAND: prevista nella seconda metà del 2027.
