Mercedes-Benz ha annunciato una collaborazione con la startup britannica Wayve per sviluppare un nuovo sistema di guida automatizzata destinato ai futuri modelli del marchio. L’obiettivo dichiarato è chiaro: portare su strada almeno una vettura Mercedes con questa tecnologia entro i prossimi due anni.
Il progetto unirà l’hardware della casa tedesca con il sistema operativo MB. OS e le interfacce mappa previste dalla piattaforma di bordo. È un passaggio interessante perché mostra come Mercedes stia accelerando sul software senza rinunciare al controllo dell’integrazione tecnica del veicolo.

La partnership punta a un modello Mercedes con guida automatizzata in tempi rapidi
L’intesa con Wayve non parte da zero. Mercedes aveva già investito nella società all’inizio dell’anno e tra le due aziende esiste una collaborazione tecnica avviata da tempo. Ora però il rapporto entra in una fase più concreta, con un obiettivo industriale preciso e una tempistica definita.
Wayve, attraverso il suo amministratore delegato Alex Kendall, ha indicato che il primo risultato commerciale della collaborazione dovrà tradursi in almeno un modello Mercedes dotato del nuovo sistema. Per chi segue il settore, il dato più rilevante è proprio questo: non si parla solo di ricerca o test sperimentali, ma di un’integrazione pensata per arrivare su un’auto di serie.
Test già avviati su strada tra Europa e Stati Uniti
Le prove su strada sono già in corso a Stoccarda, Londra e San Francisco, con scenari che comprendono strade urbane, autostrade e percorsi extraurbani. Questo aspetto conta perché consente di validare il comportamento del sistema in contesti molto diversi, sia per traffico sia per condizioni operative.
Dal punto di vista tecnico, la base software di Wayve si appoggia al suo approccio AI Driver con architettura AV2.0. Uno degli elementi distintivi è la capacità di interpretare l’ambiente circostante senza dipendere da mappe ad alta definizione. In pratica, la promessa è quella di una guida automatizzata più flessibile e più semplice da adattare a mercati, marchi e aree geografiche differenti.
Per Mercedes il software resta centrale, ma l’integrazione di bordo farà la differenza
Il fatto che il futuro sistema venga sviluppato su hardware Mercedes e all’interno dell’ecosistema MB. OS suggerisce una strategia precisa: affidarsi a un partner specializzato nell’intelligenza artificiale, mantenendo però il controllo dell’architettura veicolo e dell’esperienza d’uso.
Per ora non ci sono dettagli su modello, livello di automazione o mercati di lancio. La notizia resta comunque significativa perché conferma che Mercedes vuole trasformare una collaborazione software in un’applicazione concreta su veicoli di prossima generazione, con Wayve nel ruolo di partner chiave per la parte di intelligenza artificiale.

