Nel secondo trimestre 2026 il mercato smartphone della Cina continentale ha registrato 66,1 milioni di unità spedite, con un calo annuo del 2%. La flessione resta più contenuta rispetto al dato globale, che nello stesso periodo segna un -4%, ma conferma un contesto più selettivo e sotto pressione sul fronte dei costi.
A distinguersi sono soprattutto Huawei e Apple, entrambe in crescita in un trimestre complesso. Huawei sale al 23% di quota grazie alla spinta dei nuovi modelli e a una strategia di prezzo stabile, mentre Apple raggiunge 12,4 milioni di unità e il 19% del mercato, segnando il suo miglior secondo trimestre di sempre nella Cina continentale.
Huawei e Apple rafforzano la leadership in un mercato smartphone in contrazione
L’andamento del trimestre mostra una polarizzazione sempre più evidente. L’aumento dei costi legati alla memoria sta accentuando la pressione sui prezzi finali, favorendo i marchi con una presenza più forte nella fascia alta e con una maggiore capacità di difendere i margini.
Anche gli altri brand principali mantengono una certa tenuta operativa, pur in un contesto meno favorevole. OPPO, considerando anche OnePlus e realme, totalizza 10,6 milioni di unità spedite e si colloca al terzo posto con una quota del 16%, segnale di una presenza ancora solida nonostante la pressione sul comparto.
- Huawei: 23% di quota mercato nel secondo trimestre 2026
- Apple: 12,4 milioni di unità spedite e 19% di quota
- OPPO, inclusi OnePlus e realme: 10,6 milioni di unità e 16% di quota
- Mercato Cina continentale: 66,1 milioni di smartphone spediti nel trimestre
- Calo annuo del mercato: -2%, meglio del -4% registrato a livello globale
Il rincaro della memoria cambia gli equilibri e spinge i brand a rivedere strategia e listino
L’aumento del costo della memoria sta diventando uno dei fattori centrali per il settore smartphone. La pressione sui componenti si riflette sui prezzi, sui margini e sulla costruzione dei cataloghi, con i produttori chiamati a bilanciare quota di mercato e redditività. Questo favorisce chi ha una gamma premium già ben posizionata e una struttura commerciale più solida.
Per l’intero 2026 è atteso un calo del 6% nelle spedizioni smartphone della Cina continentale. Il mercato dovrebbe quindi chiudere l’anno in territorio negativo, ma con una discesa comunque meno marcata rispetto a quella prevista a livello globale.
- Il rincaro della memoria aumenta la pressione sui prezzi finali
- I marchi devono trovare un equilibrio tra quota di mercato e margini
- La fascia premium appare la più protetta in una fase di costi elevati
- Per il 2026 è previsto un -6% annuo nelle spedizioni smartphone in Cina continentale

