Huawei, JAC, Stellantis e il marchio Maserati starebbero discutendo una collaborazione per sviluppare una nuova gamma di vetture a energia nuova con il badge Maserati. L’impostazione richiama molto da vicino il modello a più marchi già visto nel progetto Harmony Intelligent Mobility Alliance, con Huawei al centro di definizione prodotto e tecnologia.
Il punto più interessante è la possibile doppia anima del progetto: una versione per il mercato cinese legata al marchio Zunjie e una versione estera con il logo Maserati. La prima auto è già nella fase di design e la produzione di serie è indicata per la seconda metà del prossimo anno.

Maserati, Huawei e JAC: il progetto per una nuova elettrica prende forma
Le trattative coinvolgono Huawei Harmony Intelligent Mobility, JAC, Stellantis e Maserati, con un’architettura industriale molto chiara: Huawei guiderebbe la definizione del prodotto e fornirebbe le tecnologie chiave, JAC si occuperebbe di sviluppo congiunto e produzione, mentre Maserati porterebbe design e valore di brand.
L’idea è quella di creare un’auto di fascia alta capace di sfruttare il know-how cinese su software, guida assistita e abitacolo intelligente, aggiungendo però il posizionamento premium e l’identità estetica italiana di Maserati.
Due versioni, un solo progetto: Zunjie in Cina e Maserati fuori dalla Cina
Il piano prevede due varianti della stessa base tecnica. La versione destinata alla Cina dovrebbe rientrare nel marchio Zunjie, mentre quella per l’estero manterrebbe il logo Maserati.
La prima vettura è già passata alla fase di styling e design esterno. La tabella di marcia indicata parla di avvio della produzione nella seconda metà del prossimo anno, anche se non è ancora stato firmato un accordo definitivo.
Maserati cerca una via d’uscita dopo il rallentamento della strategia elettrica
Maserati aveva presentato nel 2020 la strategia Folgore, con l’obiettivo di offrire una versione elettrica per tutta la gamma entro il 2025 e arrivare alla completa elettrificazione nel 2030. Il percorso però non ha finora prodotto risultati convincenti.
Le elettriche del marchio hanno registrato volumi molto bassi in alcuni mercati europei, mentre in Cina i modelli concorrenti di fascia intorno ai 30.000 euro hanno già superato in modo netto il livello di esperienza digitale e di assistenza alla guida. Per Stellantis, trovare un alleato nel segmento delle nuove energie in Cina è quindi una scelta sempre più concreta.
