Li Auto sta accelerando sull’apertura verso l’esterno delle proprie tecnologie chiave. L’azienda ha confermato che alcuni componenti sviluppati internamente, come il chip Mahe e i moduli al carburo di silicio, possono essere forniti anche ad altri clienti.
La mossa ha un obiettivo molto concreto: distribuire meglio i costi di ricerca e sviluppo e trasformare alcune attività nate per uso interno in un business separato, con clienti esterni e possibili nuovi finanziamenti.

Li Auto vuole trasformare i componenti interni in un’attività aperta anche ad altri clienti
Il presidente Ma Donghui ha spiegato che i componenti standardizzati sviluppati in casa possono essere venduti all’esterno. Tra i più citati ci sono il chip Mahe e i moduli al carburo di silicio, due elementi centrali per l’elettronica di bordo e per la gestione della potenza nei veicoli elettrificati.
Per l’azienda è una scelta industriale precisa: allargare la base clienti permette di ammortizzare i costi di sviluppo e di dare più peso commerciale a tecnologie già mature abbastanza da uscire dal perimetro dei soli modelli Li Auto.
- Li Auto conferma l’apertura alla fornitura esterna di componenti sviluppati internamente.
- Tra i prodotti coinvolti ci sono chip Mahe e moduli al carburo di silicio.
- L’obiettivo è ridurre l’impatto dei costi R&D attraverso volumi più alti e nuovi clienti.
Chip, semiconduttori e range extender entrano in una fase più autonoma
Nel 2024 Li Auto ha già avviato diversi piani di fornitura esterna per tecnologie considerate core. Tra le attività indicate rientrano il chip Mahe, la società di moduli al carburo di silicio chiamata Sike Semiconductor e il sistema range extender.
Con la separazione di alcune attività, diverse unità hanno già assunto una struttura indipendente e stanno cercando più clienti fuori dal gruppo. In parallelo, almeno parte del business è destinata a cercare finanziamenti esterni, segnale che Li Auto punta a far crescere queste divisioni con una logica sempre più autonoma.
- Sono già partiti piani di fornitura esterna per più tecnologie considerate strategiche.
- Le attività citate includono chip, moduli al carburo di silicio e range extender.
- Alcune divisioni sono state separate in entità indipendenti.
- È previsto l’ingresso di capitali esterni in parte del business.
Il chip Mahe M100 è già a bordo di diversi modelli e resta centrale nella roadmap
Il Mahe M100 è stato presentato a giugno ed è prodotto con processo automotive a 5 nanometri. La potenza dichiarata per singolo chip è di 1.280 TOPS, un dato che lo colloca tra i componenti più rilevanti nella strategia software e di guida assistita del gruppo.
Dal secondo trimestre il chip è già stato installato su nuovi modelli Li Auto come L9, L8, L6, MEGA e i9. L’azienda aveva avviato lo sviluppo interno del chip nel 2022 e ha chiarito che gli investimenti continueranno, con ulteriori iterazioni previste nel tempo.
- Il Mahe M100 è stato lanciato a giugno.
- Usa un processo produttivo automotive a 5 nanometri.
- La potenza dichiarata è di 1.280 TOPS per chip.
- È già montato su L9, L8, L6, MEGA e i9.
Anche le batterie proprietarie avanzano e arriveranno su tutta la gamma
Li Auto sta spingendo anche sulla batteria sviluppata internamente. Il pacco proprietario è già installato su L8, L6 e i8, mentre l’obiettivo dichiarato è estenderlo progressivamente a tutti i modelli del marchio.
La nuova i9 adotta inizialmente una batteria ternaria al litio 5C fornita da CATL, ma il piano è passare completamente alla batteria 5C ternaria al litio sviluppata da Li Auto una volta raggiunta la piena capacità produttiva. L’azienda lavora sulle celle dal 2020 e indica come tecnologie chiave celle 5C, pack e BMS, ciòè l’intero sistema batteria.
- La batteria proprietaria è già presente su L8, L6 e i8.
- L’obiettivo dichiarato è l’adozione su tutta la gamma.
- La i9 parte con batteria CATL 5C ternaria al litio e poi passerà alla soluzione interna.
- Li Auto sviluppa internamente celle, pack e BMS dal 2020.
