Li Auto ha fissato una finestra temporale più chiara per le sue batterie allo stato solido: la tecnologia potrebbe arrivare sui veicoli in piccoli volumi tra il 2027 e il 2028. È un passaggio importante perché mostra che il progetto è attivo, ma anche che il debutto commerciale iniziale resterà molto limitato.
La casa cinese, però, mantiene un approccio prudente. La produzione matura su larga scala per uso automobilistico richiede ancora più tempo, soprattutto perché restano aperti nodi tecnici su durata, velocità di ricarica e costi, tre fattori decisivi per portare una nuova chimica dalla fase di sviluppo a quella industriale.

Li Auto punta allo stato solido, ma la produzione di massa è ancora lontana
A indicare la direzione è stato Liu Zhimin, responsabile senior delle batterie di trazione del marchio, che ha confermato il lavoro continuo di Li Auto su più progetti dedicati alle batterie allo stato solido. L’azienda ha già svolto verifiche su prototipi impiegati anche in prodotti diversi dall’auto, un segnale utile per capire che la ricerca non è ferma al solo livello teorico.
Il punto centrale, però, è un altro: trasformare questa tecnologia in una soluzione affidabile per un’auto di serie richiede ancora tempo. L’obiettivo non è soltanto far funzionare la batteria, ma garantire un livello di esperienza d’uso prevedibile e stabile in condizioni reali. Per questo il marchio stima che per una maturità produttiva completa serviranno circa cinque anni.
Le sfide restano tre: durata ricarica e costo
Nel settore delle batterie allo stato solido l’interesse è altissimo perché sulla carta questa soluzione promette vantaggi concreti in termini di densità energetica e sicurezza. Nella pratica industriale, però, Li Auto evidenzia ancora tre ostacoli chiave: la vita utile nel tempo, le prestazioni in ricarica e il contenimento dei costi.
La previsione di un avvio su piccola scala tra il 2027 e il 2028 va letta quindi come una fase di transizione. Non significa una disponibilità immediata su tutta la gamma, ma piuttosto un primo impiego controllato per validare sul campo affidabilità e sostenibilità economica.
Intanto la strategia reale passa dalle batterie proprietarie già in produzione
Mentre lo stato solido resta un obiettivo di medio periodo, Li Auto ha già accelerato sul fronte più concreto: l’adozione delle sue batterie sviluppate internamente. Il nuovo piano annunciato dal marchio prevede l’estensione progressiva delle celle proprietarie all’intera gamma, rafforzando il controllo diretto su una delle componenti più importanti dell’auto elettrificata.
Le batterie interne sono già state montate su modelli come L6, L8 e i8, dove hanno avviato una prima validazione su larga scala in termini di compatibilità e stabilità. Il messaggio è abbastanza chiaro: prima si consolida la filiera proprietaria sulle soluzioni già pronte, poi si prepara il salto successivo verso chimiche più avanzate come lo stato solido.
