Leica M11-R potrebbe arrivare tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 con un aggiornamento importante sia sul fronte del sensore sia su quello dell’interfaccia. Il leak indica infatti l’adozione di un nuovo CMOS da 60,3 MP sviluppato in collaborazione con il produttore cinese Gpixel, nome internazionale di Changguang Chenyxin.
L’altra novità riguarda il design posteriore: sparirebbero i tasti fisici sul retro, sostituiti da un display più grande e da controlli touch. Se confermata, sarebbe una scelta netta per una Leica serie M, con una logica d’uso più vicina alle vecchie T e TL.

Leica M11-R potrebbe debuttare con un nuovo CMOS da 60,3 MP
Il punto più interessante del leak è il possibile passaggio a un sensore CMOS di nuova generazione realizzato su misura per Leica. La risoluzione resterebbe in linea con l’attuale M11, quindi 60,3 megapixel, ma cambierebbe il fornitore, con il coinvolgimento diretto di Gpixel per una soluzione custom ad alte prestazioni.
La collaborazione era già emersa in primavera, quando il produttore del sensore aveva anticipato il lavoro su un componente dedicato a una prossima fotocamera Leica. Tutto lascia pensare che proprio M11-R sarà il primo modello a usarlo, mentre anche la futura M12 viene già indicata come possibile candidata allo stesso sensore.
- Sensore CMOS personalizzato sviluppato con Leica
- Risoluzione attesa di 60,3 MP, in linea con Leica M11
- Possibile primo modello Leica a usare questo nuovo componente
- Anche Leica M12 potrebbe adottare la stessa base hardware
Il retro senza tasti fisici sarebbe la vera svolta nel design
L’altro elemento chiave riguarda il corpo macchina. I prototipi circolati negli ultimi anni suggeriscono una Leica M11-R con posteriore semplificato, privo di pulsanti fisici e dominato da uno schermo da 3,9 pollici. Le principali funzioni, come cambio della modalità di visualizzazione, focus peaking e revisione degli scatti, passerebbero da comandi virtuali a schermo.
Una soluzione del genere cambierebbe parecchio l’esperienza d’uso di una Leica M tradizionale. Da un lato può rendere l’interfaccia più pulita e moderna, dall’altro sposta molte operazioni su un controllo touch che potrebbe dividere gli utenti più legati all’impostazione classica del sistema M.
- Eliminazione dei tasti fisici sul retro
- Display posteriore da 3,9 pollici
- Comandi virtuali per mirino, focus peaking e playback
- Logica operativa vicina alle vecchie Leica T e TL
- Possibile ritorno del fondello rimovibile visto su modelli M precedenti alla M11



