Al MIT hanno trasformato 12 teste di Labubu in un robot sferico che segue le persone nei corridoi. Il progetto si chiama Labububot ed è nato al Media Lab da tre studenti di dottorato: Miranda Li, Jake Read e Dimitar Dimitrov.
L’idea non punta a rendere il robot rassicurante, ma a fare il contrario: provocare una reazione immediata, a metà tra curiosità e disagio. Per questo Labububot è interessante non solo come esperimento accademico, ma anche come esempio di come il design dei robot sociali stia cambiando direzione.

Labububot è una sfera robotica con dodici volti identici
Il robot è composto da una struttura sferica che rotola e mostra dodici facce di Labubu orientate verso l’esterno, tutte identiche e visibili da ogni angolazione. Il risultato è volutamente insolito: non cerca di sembrare amichevole, ma di restare impresso.
Il movimento è descritto come lento e intenzionale, una scelta che amplifica l’effetto inquietante del progetto. In pratica, il robot non accompagna l’utente con discrezione: lo segue in modo evidente, quasi teatrale.
- Nome del progetto: Labububot.
- Origine: MIT Media Lab.
- Struttura: corpo sferico con 12 volti di Labubu.
- Comportamento: segue le persone nei corridoi.
Perché il robot punta sull’effetto straniante e non sulla simpatia
Nel campo della robotica sociale, il principio dominante è quasi sempre lo stesso: rendere la macchina più accettabile possibile, con forme morbide, colori delicati ed espressioni digitali rassicuranti. Labububot ribalta questo schema e prova a generare connessione passando prima dal fastidio o dalla sorpresa.
Questa scelta è coerente con il personaggio Labubu, che vive proprio su un equilibrio tra dolce e inquietante. I denti evidenti, gli occhi ampi e l’estetica da oggetto da collezione hanno reso il brand riconoscibile, e il robot porta quella tensione su un livello nuovo.
- Obiettivo dichiarato: una critica giocosa ai robot sociali.
- Effetto ricercato: prima sorpresa, poi interpretazione del gesto.
- Riferimento estetico: la tensione tra carino e disturbante tipica di Labubu.
- Messaggio implicito: un robot può comunicare anche attraverso il disagio.
Labububot debutterà in pubblico a Londra
La prima uscita pubblica è prevista per l’estate, quando Labububot sarà finalista nella categoria Grand Challenge alla International Conference on Social Robotics 2026 a Londra. È il passaggio più importante del progetto, perché sposta il robot da un contesto di laboratorio a un pubblico reale.
In una conferenza di robotica sociale, un oggetto così riconoscibile e volutamente strano avrà vita facile nel dividere le reazioni. Per alcuni sarà satira tecnologica, per altri un esperimento riuscito, per altri ancora un robot semplicemente troppo disturbante per passare inosservato.
- Prima pubblica: estate 2026.
- Evento: International Conference on Social Robotics.
- Città: Londra.
- Categoria: Grand Challenge finalist.







