Kobo Stack porta nel cloud anche gli ebook e i documenti personali, con sincronizzazione della lettura e delle annotazioni fra dispositivi compatibili. Non è un nuovo catalogo di libri in abbonamento: è un servizio per ritrovare nella propria libreria Kobo anche file acquistati o ottenuti altrove. Il debutto si accompagna a un cambiamento importante del software degli eReader, ma ci sono due limiti da chiarire subito: l’Italia non è tra i sei mercati iniziali e Kobo OS 6 è ancora una beta facoltativa.
La novità, segnalata da The Verge il 6 novembre, è descritta nella pagina commerciale britannica e nel Centro assistenza Kobo. Proprio la documentazione ufficiale aiuta a distinguere le funzioni a pagamento da quelle che restano gratuite e a non scambiare le promesse di espansione per compatibilità già disponibili.
File personali, progressi e note nella stessa libreria
Stack aggiunge fino a 50 GB di spazio Kobo Cloud. Per caricare i documenti sono previste due strade: trascinarli nella libreria sul sito oppure inviarli all’indirizzo email personale assegnato dal servizio, con la funzione Send to Kobo. Il limite dichiarato è di 200 MB per file; i formati elencati dall’assistenza sono PDF, EPUB e LCP EPUB. Non significa che qualsiasi libro protetto da qualunque sistema DRM possa essere importato.
I contenuti caricati possono essere sincronizzati nell’ecosistema Kobo, insieme alla posizione di lettura e alle annotazioni supportate. Esistono però differenze fra dispositivi: la pagina UK specifica che le annotazioni si possono visualizzare nell’app Kobo Books, mentre la creazione dei segni a mano sul testo resta riservata agli eReader e non supporta i file a impaginazione fissa. Sono previsti anche workbooks dedicati a diario, appunti e pianificazione, sui prodotti compatibili.

Cosa si paga e cosa rimane gratuito
Kobo Plus e Kobo Stack rispondono a esigenze diverse: il primo riguarda l’accesso al catalogo previsto dal relativo abbonamento, il secondo la gestione dei propri file. Stack non rende improvvisamente a pagamento la normale sincronizzazione dei libri acquistati nel Kobo Store e delle relative annotazioni.
La tabella ufficiale mantiene inoltre tra le funzioni dell’account gratuito il trasferimento via USB, il collegamento a Google Drive e Dropbox sugli eReader che già lo supportano e la gestione di più tessere bibliotecarie con il software previsto. L’abbonamento serve invece per l’invio via email a Kobo Cloud, il caricamento web e la sincronizzazione dei contenuti personali caricati. Una distinzione utile anche rispetto a servizi come Readwise Books, che unisce ebook e diario di lettura.
Prezzo UK e Paesi: non c’è ancora un listino italiano
Nel Regno Unito Kobo indica 2,99 sterline al mese dopo una prova promozionale di 90 giorni, riservata ai nuovi abbonati e ai partecipanti alla beta OS 6 secondo le condizioni pubblicate. È un’offerta a tempo: non va interpretata come prova gratuita permanente né convertita in un ipotetico prezzo italiano.
L’elenco ufficiale comprende Australia, Canada, Irlanda, Regno Unito, Nuova Zelanda e Spagna. L’Italia non compare: la presenza della Spagna non equivale a un lancio in tutta l’Unione europea. Al momento della verifica non risultano dalla documentazione consultata una data o un prezzo per il nostro mercato.
In caso di disdetta, l’assistenza precisa che i file restano nell’account per 60 giorni, ma non è più possibile sincronizzarli nell’ecosistema. Occorre quindi salvare una copia dei documenti e delle note che si vogliono conservare: trascorso il periodo, i contenuti possono essere eliminati definitivamente. Il cloud non sostituisce una copia personale di sicurezza.

OS 6 beta: modelli confermati e avvertenze da leggere
La documentazione attuale elenca Kobo Libra Colour, Clara Colour e Clara BW per il software beta 6.0 e per Stack; per le app cita iOS dalla versione 11.5 e Android dalla 11.1. Queste ultime sono le versioni delle app Kobo, non dei sistemi operativi. Non estendiamo il supporto a modelli precedenti o a Elipsa 2E in assenza di una conferma coerente nell’elenco dell’assistenza.
OS 6 beta introduce anche novità non subordinate a Stack: gestione di più tessere con Libby, accesso Adobe DRM direttamente dall’eReader, EPUB con LCP, opzioni di accessibilità e interventi su lettura e appunti. È però ancora un aggiornamento opzionale, distribuito per fasi e Paesi: un modello compatibile non garantisce che l’aggiornamento sia già proposto al singolo lettore italiano.
La cautela non è formale: Kobo segnala casi di libri, evidenziazioni e note mancanti dopo alcune versioni beta. Avverte inoltre che il ritorno al software precedente elimina i dati conservati solo sul dispositivo, per i quali non dispone di un backup da ripristinare. Cambiano anche alcune abitudini: RTF e HTML non sono più supportati, MOBI può presentare problemi e alcune funzioni, come lo scorrimento rapido tenendo premuto un tasto, sono state rimosse dalla beta.
Per chi legge spesso documenti propri, l’interesse è concreto: ritrovare il punto della lettura senza ricopiare manualmente i file. Prima di valutare l’abbonamento, però, servono la disponibilità nel proprio Paese e un controllo accurato della compatibilità e delle cautele. Per ora è un’anticipazione dell’evoluzione dell’ecosistema Kobo, non un invito ad aggiornare subito né un servizio già acquistabile in Italia. Nel frattempo, il confronto sugli eReader passa anche dalla gamma Kindle 2026 e dalle novità dei pannelli E Ink Kaleido 4.
Verifiche: funzioni, Paesi e requisiti Stack; OS 6 beta, rischi e modelli confermati. Segnalazione iniziale: The Verge. Visual promozionali ufficiali Rakuten Kobo, non una prova svolta da ChinaSmartBuy.

